Stellantis. Fim, Fismic e Uilm «Non erano questi gli impegni!»

Riceviamo e pubblichiamo intervento dei sindacati Fim, Fismic e Uilm.

L’incontro ultimo tra le organizzazioni sindacali nazionali, unitamente a quella territoriale di Melfi, con Stellantis tenutosi a Torino il 15 aprile scorso aveva avuto come risultato la riapertura del confronto sindacale all’interno di ciascun stabilimento attraverso riunioni specifiche. Purtroppo in queste settimane nonostante il massimo impegno sindacale Stellantis ha continuato a razionalizzare, ad ottimizzare ed infine ad efficientare e ciò sta determinando il peggioramento delle condizioni lavorative all’interno dello stabilimento. Non erano questi gli impegni! L’ultima beffa è stata la comunicazione relativa alla cassa integrazione del mese di maggio che non solo riduce ulteriormente le giornate lavorative ma la stessa per scelta aziendale – da noi contestata – è stata distribuita solo sul turno notturno e ciò è inaccettabile perché davvero mortifica il valore del lavoro. Non erano questi gli impegni! In questo momento ci vorrebbe un grande senso di responsabilità da parte di tutti affinché si possa affrontare il difficile presente e l’incerto futuro, ma purtroppo registriamo invece da parte di Stellantis scelte unilaterali, che non preservano il diritto al lavoro e al salario dei lavoratori. È il momento che Stellantis, oltre a dirci cosa vuole davvero fare, e in tal senso sarà importante il prossimo incontro nazionale di maggio, si fermi e faccia un vero passo indietro altrimenti nelle prossime ore il sindacato lucano farà un passo in avanti mettendo in campo ogni azione sindacale necessaria per gridare al mondo intero che Melfi c’è e che i lavoratori di Melfi vanno rispettati. Chiediamo solo una cosa a Stellantis, anzi la rivendichiamo con forza: il diritto al lavoro, il diritto al buon lavoro perché i trent’anni della storia di Melfi non si cancellano né con la fusione, né con l’incorporazione, né con la vendita.

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