«Stellantis, chiederemo al Governo sostegno per la crisi»

Il Coordinamento nazionale Uilm esprime fortissima preoccupazione per la crisi di approvvigionamento dei microchip, non solo per le gravi ricadute salariali che sta comportando, ma anche per i possibili effetti negativi sulle prospettive industriali.
All’incontro previsto al ministero dello Sviluppo economico il giorno 11 ottobre, la Uilm chiederà al Governo un sostegno per vigilare sui lanci dei nuovi modelli nelle fabbriche italiane, a cominciare da quelli attesi nei prossimi mesi a Cassino e a Pomigliano, per proseguire il confronto sul futuro piano industriale e sul destino delle società di servizio, confronto avviato con l’accordo di Melfi e con l’annuncio della Gigafactory a Termoli, e per superare il prima possibile la drammatica crisi di approvvigionamento che sta attanagliando il settore. Sarebbe difatti gravissimo se l’Italia arrivasse in ritardo nel ripristino delle forniture rispetto alle altre potenze industriali, tanto più che il principale produttore europeo di microchip è controllato dagli Stati italiano e francese.
“A tutela dell’intera filiera, compreso dunque l’indotto, chiederemo alle Istituzioni strumenti straordinari. La Uilm – è scritto in una nota -, a sostegno del reddito dei lavoratori, continuerà a chiedere a Stellantis la garanzia della maturazione dei ratei; allo stesso modo pretenderemo il rispetto delle nome dell’organizzazione del lavoro poste a salvaguardia della salute e sicurezza. Per quanto concerne lo smart working, riteniamo invece urgente la ripresa dei lavori delle commissioni nazionali, per correggere le storture che stanno emergendo in questi mesi. Si pone inoltre il problema della gestione delle chiusure in regime di Contratto di espansione, con alcune storture amministrative compiute dall’azienda che noi chiediamo di correggere, informando i lavoratori con congruo preavviso, offrendo l’opportunità di utilizzare ferie e Par a chi volontariamente intende procedere in tale senso e includendo nella formazione tutte le attività richieste ai lavoratori, con conseguente integrazione al reddito per le relative ore come sancito dall’accordo. Altra questione essenziale, in particolare in Sevel, è quella della stabilizzazione dei colleghi da anni in somministrazione a tempo indeterminato, che a ben vedere rappresenta una forma di perpetua precarietà. La Uilm infine esprime grande soddisfazione per i risultati delle prime elezioni delle Rsa, che si sono svolte a Melfi e a Mirafiori, nonché profonda riconoscenza verso i lavoratori per la fiducia che ci hanno voluto accordare, fiducia che proveremo sempre a ripagare profondendo il massimo impegno nella salvaguardia dei siti italiani in questa fase così complessa e difficile”.

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