Segretario del Partito Democratico. «Presidente Letta accetta»

Voglio augurarmi che Enrico Letta possa in queste ore sciogliere la riserva ed accettare l’incarico di guidare il PD. Con lui al timone di un partito, che ha perso la capacità e la possibilità di essere punta di diamante in una coalizione con il Movimento 5 Stelle e con Italia Viva nel governo Conte bis, può ritornare la politica autentica e dove visione, strategia e credibilità possono  anche esse ritornare in campo. Sicuramente avrà le stesse difficoltà che potrà avere il presidente Draghi nella gestione di un Governo così fortemente ampio e variopinto. È pur vero che l’attuale leadership del PD non rappresenta il meglio e con questa Letta deve fare i conti, ma è pur vero che quando la politica diventa credibile le persone, che si sono allontanate da un partito dove le posizioni politiche sono divenute terreno di guerriglia e di predominio gestionale per condizionare le future candidature elettorali, possono ritornarvi, ma non nella logica opportunistica e di garanzie elettorali, o possono quantomeno guardarlo con rinnovata e convinta simpatia. Se però si dovesse in queste ore rimettere in moto un estenuante tira e molla o una melina stucchevole, credo che Enrico Letta rinuncerà a tale investitura ed il PD perderà ulteriore consenso elettorale, venendo così meno quell’unico argine politico di sinistra nei confronti di un centrodestra dilagante. È un ruolo questo che non può essere affidato ad un Movimento 5 Stelle in uno stato di confusione mentale così come ben evidente nelle dichiarazioni deliranti di Grillo e nè può essere affidato a una costellazione di mini rappresentanze dichiaratamente di sinistra, che hanno sempre bisogno di rimarcare le proprie sottili ed intellettuali differenze politiche, che alla fine dei conti non interessano nessuno. Letta, a mio avviso, deve accettare questo incarico non solo e non tanto per mettere ordine nel suo partito, che pure è necessario (ad esempio in Basilicata non vi è un responsabile regionale da anni), ma per dare una speranza ai tanti, troppi elettori che hanno da sempre agito, guardato, votato il centrosinistra italiano e che ora disertano le urna per disaffezione e delusione.

Torna su