Reddito di emergenza Inps 2021, chi resta escluso: i casi di incompatibilità

Il decreto Sostegni ha prorogato di tre mesi il REM previsto per l’emergenza Covid. Ecco a chi spetta chi invece non può richiederlo.

Il Reddito di Emergenza è una misura di sostegno economico istituita dal governo Conte con il decreto Rilancio del 19 maggio 2020 in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza Covid. Successivamente, il decreto-legge 14 agosto 2020 ha introdotto la possibilità di richiedere un’ulteriore mensilità di REM, e il decreto-legge 28 ottobre 2020 ha previsto, poi, due ulteriori quote per i mesi di novembre e dicembre 2020. Fino ad arrivare al decreto Sostegni del 22 marzo 2021 (qui lo speciale QuiFinanza), che ha prorogato il REM di altri tre mesi, per marzo, aprile e maggio 2021. Il REM è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge. Da notare che, come per il Reddito di cittadinanza, il beneficiario del REM con è il singolo richiedente ma l’intero nucleo familiare a cui egli appartiene. Vi rimandiamo qui per i dettagli su chi può richiederlo. L’importo spettante va dai 400 agli 840 euro a seconda della composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche. Il valore viene determinato moltiplicando il valore della scala di equivalenza per 400 euro. L’importo del beneficio economico non può essere superiore a 800 euro mensili, elevabili a 840 euro solo in presenza di disabili gravi o non autosufficienti. Il valore della scala di equivalenza, pari a 1 per il primo componente del nucleo familiare, è incrementato di:

  • 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni;
  • 0,2, per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE.
    Il Rem, tuttavia, in alcuni casi non è concesso. Non è compatibile con:
  • le indennità Covid di cui all’articolo 10 del decreto–legge n. 41/2021, cioè quelle predisposte per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport;
  • le pensioni, dirette o indirette, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile;
  • i redditi da lavoro dipendente, la cui retribuzione lorda complessiva sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo;
  • il Reddito e la Pensione di cittadinanza percepito al momento della domanda.
    Per poterne beneficiare per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021 è necessario presentare domanda all’Inps tra il 7 e il 30 aprile. Vi rimandiamo qui per tutti i dettagli su come presentare domanda.
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