Recovery Plan: separare la farina dalla crusca

di Loretta Bondì

Oggi affrontiamo la questione del Next Generation Eu e del Recovery Plan con Marcella Corsi, professoressa di economia politica alla Sapienza, Università di Roma e coordinatrice di Minerva, Laboratorio su diversità e disuguaglianze di genere, nonché tra le fondatrici della rivista online inGenere.it. Registriamo questa conversazione il 30 gennaio mentre nel nostro paese la classe politica continua a camminare sul filo del rasoio, rimandando la resa dei conti sulle idee e le proposte di respiro. In Europa, intanto, si sta decidendo quale sarà la cornice di riferimento per solidarietà e diritti, incluso il programma Next Generation Eu. E questa precarietà e asfissia di visione politica rendono difficile separare la farina dalla crusca, la dimensione di realtà dalla cortina fumogena che la offusca rispetto ai fondi disponibili e al loro impiego.  Chiediamo a Marcella Corsi di aiutarci a fare un po’ di chiarezza. Corsi ha dedicato una delle sue ultime pubblicazioni su inGenere.it proprio al tema dei diritti e al braccio di ferro che si è innescato a livello europeo riguardo le modalità di applicazione del Next Generation Eu. È questa una partita in cui paesi come la Polonia e l’Ungheria sembrano aver portato a casa un buon risultato.  Valutiamo quali potrebbero essere le conseguenze per i diritti se il Parlamento Europeo non riuscisse a far correggere la rotta. Tornando in Italia, discutiamo nel dettaglio cosa inGenere.it intenda con l’esortazione a «capovolgere l’ordinario», ovvero a sfruttare l’occasione del Recovery Plan per arginare lo smantellamento del complessivo livello di civiltà che ha intaccato lo stesso concetto di welfare, nel nostro paese come altrove. In particolare la rivista ha chiesto al governo di usare tempi e risorse per mettere al centro la parità di genere come obiettivo primario e trasversale. Corsi ci spiega come l’uso delle risorse abbondanti del Next Generation Eu possa diventare un grimaldello per favorire anche un’ondata di innovazione e forze fresche nella pubblica amministrazione.

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