«Quarta dose, in Basilicata tasso di copertura tra i più bassi d’Italia»

“A quasi due mesi dall’avvio della campagna di vaccinazione anti-Covid con quarta dose, in Basilicata si registra un tasso di copertura vaccinale con il secondo booster pari al 4,7% relativamente alla popolazione che ha completato il ciclo primario da almeno 4 mesi tra over 80, fragili 60-79 e ospiti delle Rsa, e del 8,1% per le persone immunocompromesse. Il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 14%. La nostra regione nell’ultimo monitoraggio della fondazione Gimbe, si classifica tra le peggiori, al terz’ultimo posto con solo 4.246 lucani coperti da 4 dosi.” È quanto sottolinea il segretario della Uil Pensionati di Basilicata Carmine Vaccaro che prosegue: “Il dato allarmante riguarda le Rsa. Non sono poche le strutture lucane che ancora attendono i medici vaccinatori inviati dalle aziende sanitarie locali per somministrare il vaccino.   Ma a preoccupare non è soltanto il rischio a cui vengono esposte queste persone, ultra 70enni e per la maggior parte fragili, vittime quotidiane del virus, la cui curva se frena sui contagi non si arresta sui decessi che riguardano esclusivamente queste persone. Il problema maggiore è rappresentato dalla disattenzione istituzionale nei confronti di questa categoria che si è materializzata proprio nell’ultimo report del sabato della task force regionale sulle vaccinazioni che ha riportato erroneamente 136mila quarte dosi con una percentuale del 24%, quando basta dare uno sguardo alle cifre elencate in tabella per accorgersi che non si superano le 5mila somministrazioni. Parliamo del dato più attenzionato in questo momento e che riguarda proprio gli over 65  e sul quale dobbiamo, nostro malgrado, constatare la sciatteria di chi ci amministra. L’errore umano è giustificabile, non è accettabile invece che questi dati vengano diffusi in maniera imprecisa da una task force dedicata di esperti, da un dipartimento, da un ente pubblico. Tra l’altro una sola volta alla settimana. Abbiamo rappresentanti ai vertici della nostra Regione che più volentieri si prestano ai teatrini della politica, dei campanilismi e delle amicizie di corrente, piuttosto che a risolvere i problemi della gente”. Criticità e ritardi gravi che si sommano a quelli cronici della sanità regionale sul quale il sindacato ha sempre fatto sentire la propria voce. E continua a farlo nell’ambito della fase congressuale che la Uil Pensionati lucana si appresta a chiudere attraverso il coinvolgimento di 200 delegati e delle sue 44 sedi territoriali, con il primo congresso regionale, i cui lavori inizieranno il prossimo mercoledì, 1° giugno a partire dalle ore 9 al Giubileo hotel a Rifreddo, alla presenza del segretario nazionale, Carmelo Barbagallo.  Lavori aperti alla stampa. “Rimettere al centro il benessere e la tutela delle categorie più fragili, dei pensionati, degli anziani e delle persone deboli è la nostra mission – evidenzia Vaccaro- sulla quale auspichiamo condivisione e un cambio di passo da parte della Regione, una visione rinnovata. Ed è questo lo spirito che animerà il nostro primo congresso regionale. Vogliamo essere i promotori di una piattaforma di proposte per il prossimo futuro”. “14milioni sono gli over 65 in tutta Italia, 196mila in Basilicata. A loro vogliamo rivolgerci. In una prospettiva di crescita economica e di ripartenza attraverso le risorse del Pnrr che non debbano vedere escluse le categorie più deboli”.

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radionoff
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