Promozione parità di genere, Pd presenta proposta legge

“Con la presentazione alla Conferenza regionale delle Donne Democratiche della proposta di legge denominata ‘Misure di sostegno per la promozione della parità di genere in Basilicata’, come gruppo consiliare regionale del Partito democratico, coltiviamo l’ambizione di un confronto aperto all’intera comunità regionale su un tema così cruciale per lo sviluppo e la crescita della Basilicata. La partecipazione di Cecilia D’Elia, Portavoce della Conferenza nazionale delle Donne Democratiche nonché componente della segreteria nazionale del Pd, ha poi confermato quanto sia di attualità e di interesse generale l’argomento trattato”. Lo evidenziano i consiglieri regionali del Pd, Roberto Cifarelli e Marcello Pittella che aggiungono: “In Italia la parità di genere è una questione ancora aperta nonostante i passi avanti fatti negli ultimi anni, tuttavia ancora insufficienti per la realizzazione di una effettiva parità. La pandemia ha messo a dura prova le vite di ognuno e ha fatto emergere ancora di più come le diseguaglianze uomo/donna, in particolare nell’ambito del lavoro e della sua accessibilità complessiva, sia divenuto un tema non più rinviabile. Non è un problema solo lucano. Gli ultimi dati sono impietosi: lo scorso primo febbraio, l’Istat ha pubblicato i dati riferiti al dicembre 2020 su persone occupate, disoccupate e inattive. In numeri assoluti si parla di 101mila persone occupate in meno nell’ultimo mese del 2020 rispetto a novembre: di queste, 99 mila sono donne. Per le donne è calato il tasso di occupazione ed è cresciuto quello di inattività. Su base annua, nel 2020, su 4 posti di lavoro persi 3 sono stati persi da donne”. “A livello nazionale – proseguono – il tasso di occupazione femminile si aggira intorno al 48 per cento, purtroppo in Basilicata siamo al 37,7 per cento (2019) e nella prima parte del 2020 scendiamo ancora al 35,3 per cento. E’evidente che in Italia in pieno 2021 le differenze di genere non trovano pieno riconoscimento, non solo per un deficit normativo, ma anche per il fatto che negli àmbiti della politica, della famiglia, del lavoro, della formazione dei media persistono stereotipi sessisti che in maniera più o meno diretta agiscono come ostacoli alla piena realizzazione delle donne. Il quadro complessivo poi risulta ancora più preoccupante se consideriamo il drammatico fenomeno del femminicidio e delle violenze, anche domestiche, consumate ai danni delle donne con le inevitabili conseguenze nefaste sul piano umano e sociale”. “Non vogliamo abusare del termine cultura – dicono Cifarelli e Pittella – ma è innegabile che nel nostro Paese, rispetto al resto d’Europa, scontiamo un ritardo culturale che affannosamente si prova a recuperare. Con la proposta di legge intendiamo dotare la Basilicata di uno strumento legislativo che in maniera integrata e complessiva si occupi della questione di genere con una serie di interventi mirati al riconoscimento come bene primario dell’uguaglianza di genere e delle pari opportunità nonché sostenere la capacità delle donne nell’ esercitare un ruolo decisionale nei processi di sviluppo territoriale. Si definiscono gli àmbiti di intervento con un Programma di Genere sostanziato in un piano di sostegno mirato. Gli àmbiti sono così elencati: Lavoro e Formazione; Welfare e Conciliazione; Salute e Medicina di Genere; Mass media e social media. Inoltre, introduce la misura denominata Reddito di Libertà. Il RDL si caratterizza come un intervento di sostegno per favorire, attraverso l’indipendenza economica e lavorativa, l’autonomia e l’emancipazione delle donne vittime di violenza, anche domestica, in condizioni di povertà”. “Siamo ad un punto di svolta. Con le risorse economiche straordinarie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e con le risorse previste dalla programmazione ordinaria dei Fondi europei 2021-2027 – concludono – possiamo veramente rendere la nostra regione più moderna con l’affermazione di una parità di genere compiuta e non solo declamata. Infine, i ringraziamenti più sentiti vanno a tutte e a tutti coloro che hanno contribuito con suggerimenti e integrazioni a rendere migliore e più esaustiva questa iniziativa legislativa, in particolare la Conferenza Nazionale e Regionale delle Donne Democratiche e il Forum delle Donne Lucane”.

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