Potenza. «Occorre un bando per i siti archeologici»

Il Gruppo consiliare de La Basilicata possibile ha presentato un’interrogazione al Comune di Potenza, per approfondire l’attuale situazione in cui versano la “Villa romana” e il “sito archeologico di Malvaccaro”, e promuovere – con la partecipazione del tessuto associativo e delle comunità di cittadini – un “cantiere di idee” che abbia lo scopo di valorizzare il bene culturale all’interno del più ampio progetto di Parco Urbano. il Gruppo consiliare de La Basilicata possibile ritiene necessario procedere, in tempi brevi, all’emanazione di un Bando-manifestazione pubblica di interesse per la gestione e valorizzazione della Villa romana in modo che l’Amministrazione comunale possa far crescere dal basso, tra i tanti cittadini interessati, proposte di cittadinanza attiva sul piano culturale. Sappiamo, infatti, che in questo momento l’attuale “impianto del Ministero non consente più alla Soprintendenza di presidiare il territorio, per cui, anche in applicazione delle norme sul federalismo demaniale e assecondando il principio di sussidiarietà”, si tratta di trovare forme nuove ed innovative di valorizzazione e gestione dei beni comuni. “D’altro canto – evidenziano i consiglieri Valerio Tramutoli, Giuseppe Biscaglia e Francesco Giuzio -, la stessa Amministrazione comunale non è in grado da sola di garantire gli stessi servizi che si era impegnata a curare. Pertanto, il Gruppo consiliare de La Basilicata possibile chiede all’Amministrazione quale sia il programma che intende attuare in merito alla valorizzazione del bene e propone che si apra, da subito, un tavolo di concertazione che, nell’individuare le competenze di cui sono portatori tutti i soggetti interessati, definisca lo schema di possibili accordi e convenzioni, i tempi e le modalità di attuazione”.

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