Potenza. «Il “San Carlo” proroghi i precari e li stabilizzi»

Il “San Carlo” deve riconfermare i contratti dei precari Covid in scadenza alla fine di marzo. A invocare un atto della direzione strategica dell’Azienda ospedaliera regionale al tempo stesso di generosità e di lungimiranza è la Fials, il principale sindacato autonomo del comparto sanità. In una nota congiunta il segretario provinciale Giuseppe Costanzo e la segretaria organizzativa Angela Lavalle sottolineano lo sforzo di questi operatori precari che si sono spesi in prima linea durante la pandemia Covid. Secondo la Fials “non va sprecata l’opportunità per l’azienda di stabilizzare l’occupazione di professionisti già formati e verificati sul campo in condizioni spesso estreme. L’articolo 92 della legge di bilancio – ricordano Costanzo e Lavalle – prevede che gli enti del Servizio Sanitario Nazionale potranno assumere a tempo indeterminato, in coerenza con il Piano Triennale dei Fabbisogni, il personale del ruolo sanitario e gli operatori socio sanitari che abbiano maturato al 30 giugno 2022 alle dipendenze di un ente del SSN almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, di cui almeno sei mesi nel periodo intercorrente tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022. L’obiettivo è di rafforzare strutturalmente i servizi sanitari regionali, anche per recuperare le liste di attesa e valorizzare le professionalità acquisite dal personale che ha prestato servizio anche durante l’emergenza da covid-19. La stabilizzazione dei precari nella Sanità – prosegue la nota della segreteria provinciale della Fials di Potenza – rappresenta un riconoscimento dovuto per l’impegno e il sacrificio di chi è stato in prima linea nei mesi più difficili ma anche un beneficio per il sistema sanità che si potrà arricchire delle professionalità, delle esperienze e dell’umanità maturate durante la pandemia. “Visto e considerato – concludono Costanzo e Lavalle – che molti dei contratti a tempo determinato degli operatori sanitari termineranno il 31 marzo 2022, e che la loro  cessazione produrrà evidenti ripercussioni negative sulle prestazioni sanitarie erogate, la Fials chiede di prorogare i contratti in scadenza e di aggiornare la procedura di ricognizione del personale del ruolo sanitario per prevedere chi al 30 giugno avrà maturato i requisiti previsti per la stabilizzazione, affinché tali pratiche siano evase al più presto e comunque entro il 31 marzo 2022”.  

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