Potenza cosa ti succede? 3 punti dopo 4 giornate

Il pareggio per 1-1 di ieri pomeriggio al “Viviani”, tra Potenza e Monterosi Tuscia valevole per la quarta giornata del campionato di serie C, ha destato perplessità ed un certo malcontento nella società e nella tifoseria potentina. Un pareggio scaturito da una prestazione “incolore” per i rossoblu, in cui i “leoni” hanno avuto difficoltà ad imbastire delle trame di gioco tali da rendersi pericolosi nei confronti degli avversari. I laziali di D’Antoni, hanno ben figurato, dimostrando compattezza e voglia di lottare su ogni pallone, caratteristiche fondamentali per una squadra che ha come obiettivo la salvezza. Al Potenza, invece, è mancata la grinta necessaria in ogni partita di questo difficile campionato di serie C, dove ogni sfida presenta delle insidie ed i punti per raggiungere la salvezza vanno “sudati” fino all’ultimo minuto. I viterbesi si sono portati in vantaggio all’88’ con Mbende, il Potenza ha avuto una reazione di orgoglio con il capitano Coccia al 90’, pareggiando la partita ed evitando così una bruciante sconfitta. Dopo quattro giornate di campionato ciò che risulta evidente: è la mancanza di un “regista” a centrocampo che sappia “mettersi la squadra sulle spalle” nei momenti di difficoltà, alzando i ritmi di gioco e creando delle verticalizzazioni vincenti e meno macchinose per gli attaccanti. L’attacco, d’altro canto, ha mostrato una certa “sterilità” dopo 360 minuti di campionato: dei 4 gol totali, solo uno è “firmato” da un attaccante (Salvemini), 2 sono stati realizzati da centrocampisti (Coccia e Ricci), 1 da un difensore (Matino). Una punta da 15-20 gol a campionato manca a questo Potenza, ma il mercato degli svincolati offre poco ed in alcuni casi anche a prezzi “fuori budget” per la società che, deve essere oculata nella gestione dei bilanci, evitando di portare in rossoblu giocatori onerosi o a fine carriera che possono dare poco alla causa; l’ultimo esempio è Mazzeo. Mister Gallo ci ha dimostrato la sua bravura fin dalla stagione scorsa non solo raggiungendo una fantastica salvezza evitando i play out, ma anche di saper valorizzare la “rosa” a disposizione, spingendo oltre i propri limiti tecnici i giocatori ed arrivando a poter competere contro le “corazzate” del girone che hanno investito molti più soldi. Il Potenza ha disputato due ottime prestazioni contro le “big” Bari e Catanzaro (entrambi due pareggi per 1-1), ha perso “male” a Foggia (4-1 per i dauni) ed il pareggio casalingo deludente (1-1) contro il Monterosi, diretta concorrente per la salvezza. La classifica dopo 4 giornate è ancora “corta”, ma di certo non “sorride” ai leoni. Il presidente Caiata si aspettava una prestazione diversa, palesando una certa delusione per la mancata “cattiveria” da parte della squadra. Anche alcuni esponenti del tifo organizzato a fine partita hanno chiesto, in modo pacato ma chiaro, maggiore impegno ad alcuni tesserati rossoblu: Coccia, Gallo, Lolaico e Flammia. Ciò che si chiede alla squadra è di “sudare” sempre la maglia in qualsiasi partita stagionale, dato che il campionato di serie C dimostra che si può vincere e perdere con tutti, non esistono squadre invincibili e nemmeno “cuscinetto”. Ora la Potenza “calcistica” deve dimostrare equilibrio e maturità: i leoni non erano da “serie A” fino ad una settimana fa e non sono dei brocchi adesso. Bisogna far lavorare in serenità la squadra e lo staff tecnico, sostenendo il “leone rampante” con più presenze allo stadio (ieri soltanto poco più di 1600 spettatori). Domenica prossima il Potenza sarà di scena al “Partenio” di Avellino, contro una squadra allestita per il salto di categoria; ci si aspetta una grande prova dai rossoblu, vogliosi di mettere in cascina punti importanti per uscire dalle “sabbie mobili” della bassa classifica. Come on Lions!

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