Pisticci. «Bandi e Regolamento Urbanistico: quali i programmi dell’Amministrazione Albano?»

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’M5S di Pisticci (MT).

Siamo ormai arrivati al quarto mese dall’insediamento della nuova Amministrazione comunale di Pisticci. Sicuramente è ancora presto per esprimere un giudizio sui nuovi rappresentati della città, tuttavia la nuova Giunta, e con essa la nuova maggioranza di governo, ha già perso alcuni importanti appuntamenti.

Il primo, in ordine cronologico, è la partecipazione al bando promosso dal Ministero per il Sud e della Coesione territoriale, che prevedeva stanziamenti fino a 90 milioni di euro. A tal proposito, con una nota mezzo stampa del 22 ottobre scorso, il Sindaco annunciava l’interlocuzione con la Provincia di Matera per candidare un progetto di “valorizzazione e sviluppo del vettore idrogeno in Valbasento” ed anche recentemente il primo cittadino rilanciava ancora una volta tale proposta. Sicuramente un’iniziativa meritevole di essere sviluppata e promossa. Purtroppo, dalla lettura dell’elenco delle idee progettuali pubblicate sul sito del Ministero, non abbiamo traccia della partecipazione del Comune di Pisticci che a quanto pare non ha nemmeno provato ad aderire a questa importantissima opportunità di sviluppo economico del territorio, dando un primo segnale di impreparazione ed immobilismo.

L’ultima scadenza mancata da questa Amministrazione, o per lo meno di cui non si hanno notizie, riguarda la partecipazione al bando promosso dal Ministero dell’Interno inerente la messa in sicurezza del territorio. Gli interventi finanziabili da questo bando rappresentano un tema di importanza strategica per il Comune di Pisticci, trattandosi si risorse spendibili per opere di consolidamento dell’abitato. È utile ricordare che la passata Amministrazione a guida Verri ha ottenuto attraverso questo bando circa un milione di euro per la messa in sicurezza di uno dei versanti del rione Dirupo (ad oggi è in corso la progettazione esecutiva delle opere) e che il Comune di Pisticci può ancora richiedere per questa annualità fino a un milione e mezzo di euro per interventi della stessa tipologia. Ad oggi, però, nonostante la scadenza del bando, fissata per il 15 febbraio (e in pari data posticipata al 28 febbraio a causa di problemi del sistema nell’acquisizione delle richieste), non si hanno notizie circa la partecipazione dell’Ente, che non ha neppure aggiornato gli strumenti programmatori in tema di opere pubbliche, come richiesto dal bando stesso.

Non è chiaro se l’Amministrazione abbia inteso aderire al bando utilizzando uno dei progetti previsti nel programma dalla Giunta Verri o se non abbia presentato richiesta di finanziamento. Ad ogni modo dispiace constatare come il tema della fragilità del nostro territorio rappresenti più una bandiera da sventolare dai palchi durante la campagna elettorale, che un reale argomento da affrontare con gli strumenti che abbiamo a disposizione e comunque con una colpevole mancanza di trasparenza nelle scelte effettuate. Pertanto anche su questo tema, ci sembra che l’Amministrazione pecchi di immobilismo, mancanza di programmazione e trasparenza.

Ancora in tema di finanziamenti pubblici l’Amministrazione Albano, che tra le altre cose aveva promesso che entro i primi 100 giorni avrebbe costituito l’ufficio PNRR, dovrebbe chiarire se ha intenzione di partecipare all’avviso promosso dal Ministero della Cultura che stanzia fino a 2 milioni di euro per la valorizzazione di parchi e giardini storici. A tal proposito è lecito chiedersi se sia stato formulato un quesito al Ministero proponente riguardante chiarimenti in merito alla candidabilità dell’area archeologica dell’Incoronata e della zona protetta di Fosso La Noce, visto che l’articolo 1 comma 2 del bando prevede che “l’Avviso è finalizzato a sostenere progetti di restauro, manutenzione straordinaria, conservazione, messa in sicurezza e valorizzazione di parchi e giardini di interesse culturale (artistico, storico, botanico, paesaggistico) tutelati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004”, fattispecie che non esclude la possibilità di adesione del nostro Comune con la candidatura delle citate aree vincolate. Infine risulta utile chiedersi come intende agire la Giunta Albano in merito al Regolamento Urbanistico. Alla fine della scorsa legislatura, dopo diverse difficoltà e prima volta nella storia del Comune di Pisticci, l’Amministrazione Cinque stelle è riuscita a chiudere la conferenza di pianificazione del Regolamento Urbanistico. Certamente lo strumento pianificatore che è stato sottoposto alla Conferenza merita ulteriori approfondimenti e modifiche che potranno essere apportate attraverso emendamenti, promossi anche dai cittadini interessati, in fase di approvazione in Consiglio Comunale. Anche in questo caso non bisogna perder tempo e portare in Consiglio il Regolamento per adottarlo ed approvarlo con le modifiche ritenute opportune. Questo permetterebbe la stesura del Piano Strutturale, strumento di pianificazione indispensabile per riscrivere l’urbanistica della città. Siamo consapevoli che la modifica degli strumenti urbanistici rappresenta per il Consiglio Comunale un momento di democrazia importante. Probabilmente la paura di scontentare l’elettorato con scelte difficili e non popolari ha rappresentato il maggior freno allo sviluppo urbano della nostra Città. Chiediamo agli attuali amministratori il coraggio di portare avanti il nostro lavoro e di sbloccare definitivamente la questione Regolamento Urbanistico del Comune di Pisticci.

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