Missione storica dei leader di Italia, Francia e Germania in Ucraina

Palazzi bombardati e anneriti. Su un edificio sventrato sventola un drappo strappato con i colori della bandiera ucraina. Intorno solo carcasse di case abbandonate e crivellate dai colpi, I leader europei arrivano a Irpin, sobborgo a nord ovest di Kiev diventato uno dei luoghi simbolo della guerra dopo l’attacco delle forze russe nelle prime fasi del conflitto e teatro di un massacro di civili. Ad accompagnare Mario Draghi, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Klaus Iohannis, il capo dell’amministrazione militare della regione di Kiev e il sindaco di Irpin.

 I quattro camminano uno accanto all’altro, soprattutto Draghi e Macron, mentre Scholz si distanzia a volte dal gruppo, Iohannis segue a breve distanza. “Il mondo è dalla vostra parte”, dice Draghi, “L’Ucraina deve poter resistere e vincere” la guerra contro l’invasore russo, aggiunge Macron, “siamo al fianco degli ucraini senza ambiguità”. Di “violenza insensata” dell’esercito russo contro Irpin, dove le strutture militari erano del tutto assenti, parla il cancelliere tedesco. “Questo la dice lunga sulla brutalità della guerra di aggressione russa, che è soltanto distruzione e conquista”, aggiunge.

La visita dura circa un’ora, i quattro capi di stato e di governo si fermano a parlare con i giornalisti, poi si muovono in corteo per tornare a Kiev per incontrare il presidente ucraino Zelensky.

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radionoff
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