Mercato libero: luce e gas troppo cari

L’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha pubblicato il primo rapporto sul monitoraggio dei mercati di vendita al dettaglio dell’energia dell’elettricità e del gas, come previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto del 30 dicembre 2020. L’analisi fotografa lo stato dei servizi da diverse angolazioni, tra cui la trasparenza delle offerte e l’andamento dei prezzi. Bollette luce e gas troppo care: sempre più utenti verso il mercato libero. Secondo quanto rilevato, sono sempre più gli utenti che escono dalle tutele per entrare nel libero mercato. Tra i clienti domestici, si tratta del 57% per i consumi elettrici in Bassa Tensione e del 60,2% per i consumi di gas sotto i 200 mila metri cubi standard. L’81% dei contratti di libero mercato è firmata da giovani trai 18 e i 29 anni. La maggior parte era già uscita dalla tutela in precedenza, e dunque il cambio di gestore è avvenuto comunque nel libero mercato. Oltre la metà dei clienti che abbandonano le tutele firma un contratto con lo stesso fornitore del servizio, a dimostrazione del fatto che il libero mercato non costituisce un vantaggio competitivo nell’acquisizione di nuovi clienti a discapito dei gruppi che operano anche nel servizio di maggior tutela. Bollette luce e gas troppo care: conviene di più il servizio di maggior tutela. Il libero mercato dovrebbe essere più conveniente del servizio di maggior tutela, il cui prezzo è regolato dall’Arera e che dal 2023 cesserà di esistere. Almeno è questo ciò che ripetono spesso gli operatori dei call center dei fornitori di luce e gas. Non sempre è così. Delle oltre 5 mila offerte censite dall’Autorità per i due settori, solo una piccola parte, 64 per il mercato elettrico e 65 per il mercato del gas, avevano costi per l’utente più convenienti di quelli delle tutele. Tradotto in percentuali, oltre il 90% delle offerte del libero mercato non è conveniente rispetto alle vecchie condizioni. Da tempo i consumatori lamentano poca trasparenza da parte dei fornitori, e soprattutto l’assenza di garanzie davanti alla sottoscrizione di nuovi contratti che, oltre a non essere convenienti, spesso celano costi nascosti e tariffe salate. Bollette luce e gas troppo care, cosa fare per risparmiare: occhio alle offerte. Anche in questo caso, come davanti a tutti gli acquisti importanti e ai cambi di offerta, l’ideale sarebbe confrontare tutte le opzioni possibili. In questo senso il Portale Offerte della stessa Arera può essere un valido strumento per mette mettere a paragone le varie proposte commerciali e cercare quella più conveniente e che permette maggiori risparmi in bolletta. Dal rapporto dell’Autorità, sono pochi i clienti che sfruttano servizi di questo tipo. La maggior parte decide infatti di cambiare fornitore o sottoscrivere un nuovo contratto solo dopo essere stato contattato da un operatore telefonico, senza valutare altri tipi di offerta e limitandosi al confronto tra l’ultima bolletta pagata e la tariffa promessa dal venditore.

Torna su