M5S: «Bardi-ter, Bardi-quater, Bardi-quinquies: lo psicodramma del governo del “cambiamento”»

“Una delle crisi più imbarazzanti della storia politica regionale si è conclusa nel peggiore dei modi. A pochi minuti dall’inizio della discussione sulla mozione di sfiducia si è materializzata l’ennesima giunta Bardi frutto delle interlocuzioni tra le forze di maggioranza. A farne le spese gli assessori Acito (forse l’elemento qualitativamente più valido del centrodestra) e l’errante Baldassare sostituiti dall’ultras del Potenza, Alessandro Galella, e dal redivivo Cosimo Latronico. Rientra nuovamente il “pluridimissionario mai dimesso” Franco Cupparo”. È quanto sostengono i consiglieri regionali Gianni Perrino, Gianni Leggieri e Carmela Carlucci dell’M5S Basilicata. “Una decisione che non sembra esser stata pienamente digerita dalle varie componenti della rissosa maggioranza: Piro ha da  subito annunciato il voto favorevole alla sfiducia per poi assentarsi; Sileo ha formalizzato l’abbandono della Lega; Zullino e Vizziello si sono dati alla macchia. In tutta sincerità è francamente impossibile intravedere uno spiraglio di futuro in questa nuova fase del governo Bardi. L’implosione della Lega, maggior azionista di maggioranza, è sotto gli occhi di tutti e sicuramente se ne vedranno gli effetti al momento del rinnovo delle cariche del Consiglio regionale. Anche in questa sede gli esponenti del centrodestra – evidenziano – hanno avuto il coraggio di portare avanti una gara al ribasso nella contesa degli insuccessi rinfacciati ai colleghi di centrosinistra. Non vediamo vincitori in questa lotta fratricida, ma solo sconfitti: i cittadini lucani. A questi ultimi Bardi e gli attori indecenti di questo penoso teatrino devono chiedere scusa con il capo chinato. Ora auspichiamo una immediata ripresa delle attività di commissioni e Consiglio Regionale per poter affrontare nelle migliori condizioni gli impegni incombenti previsti dal PNRR. Eventuali e ulteriori mal di pancia da parte delle varie componenti di maggioranza potrebbero seriamente influire sul successo di queste iniziative. L’unico passaggio positivo che questa sciagurata crisi si consegna – concludono – è un monito su quelli che sono i progetti futuri alternativi per il governo della regione. A nostro avviso, come abbiamo già ribadito negli scorsi giorni, non c’è più spazio per le accozzaglie affamate di potere per il futuro di questa regione”.

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radionoff
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