Lancet su Covid-19. «Occorrono nuove misure contro le varianti»

L’emergere di nuove varianti Sars-CoV-2 richiede una serie di misure importanti. In primo luogo, meno nuove infezioni significano meno replicazione virale, che, a sua volta, riduce il rischio di nuove varianti. Questa situazione può essere raggiunta solo mediante una combinazione di interventi non farmaceutici e dell’aumento delle vaccinazioni, entrambi importanti, fino al raggiungimento dell’immunità della popolazione. In secondo luogo, per la sorveglianza della circolazione delle varianti Sars-CoV-2, la condivisione di PCR specifici per variante potrebbe aiutare a monitorare la loro diffusione, in particolare nei paesi con risorse limitate. Inoltre, ogni paese dovrebbe includere nei propri piani il sequenziamento genomico delle varianti Sars-CoV-2. Terzo, dovrebbe essere istituito un archivio centrale di campioni di sieri e cellule di individui con infezione pregressa o immunizzazione pregressa con vaccini Covid-19 disponibili per la sieroneutralizzazione e il test dell’immunità cellulare contro le varianti scoperte di recente. Quarto, la produzione di vaccini COVID-19 dovrebbe essere reattiva e adattata alle nuove varianti emergenti. Infine, i vaccini devono essere disponibili, economici e accessibili su scala globale.

Covid nelle RSA britanniche: i risultati di un’indagine nazionale

E’ stata condotta un’indagine nazionale di tutte le strutture inglesi (long-term care facilities, LTCF) che forniscono cure per la demenza ad adulti di età pari o superiore a 65 anni in Inghilterra tra il 26 maggio e il 19 giugno 2020. L’indagine ha raccolto dati dai gestori di LTCF sulle caratteristiche delle residenze, sul personale, sulle misure di controllo della malattia e sul numero di casi confermati di infezione tra il personale e i residenti in ogni LTCF.
La metà delle strutture per anziani inglesi (long-term care facilities, LTCF) non ha avuto casi di infezione da SARS-CoV-2 nella prima ondata della pandemia. Una ridotta trasmissione da parte del personale è stata associata a un’adeguata indennità di malattia, un ricorso minimo al personale delle agenzie, un aumento del rapporto personale/letti e la suddivisione del personale tra residenti infetti o non infetti. La maggiore trasmissione da parte dei residenti è associata a un aumento del numero di nuovi ricoveri nelle strutture e alla scarsa osservanza delle procedure di isolamento.

Torna su