«La maggioranza in frantumi e i silenzi di Bardi»

di Roberto Cifarelli, consigliere regionale lucano del PD

In Basilicata non ci si annoia mai. Lo squinternato caravanserraglio guidato dal Presidente Bardi riesce sempre a stupire. In peggio. In Regione regna la confusione, determinata da una profonda crisi politica, Solo qualche giorno fa l’Assessore Cupparo ha dichiarato di essersi dimesso, senza chiarire le motivazioni, alimentando così dannose dietrologie che tirano in ballo eventuali problemi giudiziari oppure “regolamenti di conti” politici in seno alla maggioranza di governo. Quel che è certo è che appare evidente un prossimo rimpasto di giunta conseguente al passaggio di alcuni consiglieri nel gruppo di Fratelli d’Italia che, di fatto, ha scompensato gli attuali equilibri di governo generando l’ennesima guerriglia tra alleati. Come se non bastasse, accade anche che il Consigliere regionale Vizziello, nell’incredulità generale, si renda protagonista di una vicenda senza precedenti, allorquando viene resa nota la sua assunzione a tempo indeterminato come Dirigente presso l’Azienda Sanitaria del Materano. Un Consigliere regionale che partecipa ad un Concorso espletato da un soggetto giuridico (ASM) controllato dalla Regione stessa rappresenta un’anomalia oppure una singolarità amministrativa sulla quale riflettere e chiedere chiarimenti. Senza nulla togliere alla professionalità del Dottor Vizziello, questa sovrapposizione pare quanto meno inopportuna e su questo stiamo predisponendo una interrogazione al Presidente, nella speranza di ricevere una risposta. Ricordando a tutti che ricoprire una funzione di rappresentanza politica ed istituzionale impone scelte e sacrifici personali coerenti con l’etica pubblica conclamata. Pensate che cosa avrebbe detto l’allora consigliere di minoranza e tribuno in servizio permanente effettivo Rosa ( attuale Assessore regionale) se di questa infelice vicenda si fosse reso protagonista un esponente di maggioranza della passata legislatura. Avrebbe gridato, a più riprese, allo scandalo. Oggi, al contrario, rimane acquattato e silente nelle ovattate stanze del Dipartimento Ambiente. E, a proposito di uomini in silenzio perenne, spicca la figura del Presidente della Regione Bardi che, nel mentre la nave Basilicata imbarca acqua da tutte le parti, lui, rigorosamente assente appare sempre più una entità estranea alle dinamiche politiche della Regione Basilicata. Bardi non aspetta altro che andarsene dalla Basilicata. Oramai è troppo concentrato sulle sirene che lo danno pronto a salire sul primo treno per Roma. Destinazione Camera oppure Senato della Repubblica. Nel frattempo, ci auguriamo che durante la prossima seduta del Consiglio Regionale informi non tanto i gruppi di minoranza quanto i cittadini su quanto sta accadendo. Il campano Bardi dovrebbe sapere che i Lucani sono laboriosi e pazienti ma non sono degli sprovveduti.  Mai ci saremmo aspettati che a metà legislatura la notte della politica scendesse così rapidamente sulla nostra regione. “ E quando arriva la notte…” la Basilicata resta sola con se stessa.

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