In Israele tornano le proteste contro Netanyahu

I manifestanti hanno annunciato che continueranno fino a quando Netanyahu non avrà lasciato l’ufficio. Raduni ci saranno nei prossimi giorni in diverse località nel Paese, così come davanti al tribunale dove lunedì riprenderà il processo per corruzione, frode e abuso d’ufficio contro il leader del Likud. Un picchetto permanente sarà allestito al Parco dell’Indipendenza a Gerusalemme. Dalle urne non è uscito un vincitore netto: nessuno dei due blocchi principali ha la maggioranza di 61 seggi necessaria per creare un governo; il campo che fa riferimento al premier Netanyahu ha 52 seggi mentre gli avversari insieme ne totalizzano 57; restano fuori da questi conteggi i 7 seggi degli ultra-nazionalisti di Yamina e 4 seggi degli islamisti conservatori di Ra’am. Il premier si è incontrato con Bennett nel tentativo di convincerlo a unirsi a lui ma l’ultra-nazionalista non ha voluto sciogliere la riserva.

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