Il ruolo di Anonymous nella guerra Russia-Ucraina (video)

Già all’inizio di questa maledetta guerra il collettivo Anonymous ha dichiarato il proprio appoggio al governo ucraino. La prima mossa è stata una serie di tweet su vari profili in cui si esortano gli hackers di tutto il mondo a intervenire, del tipo: “Prendete di mira la Russia nel nome di Anonymous: fategli sapere che non perdoniamo e non dimentichiamo”. In parallelo il movimento ha inserito nel web un video di tre minuti che spiega le ragioni dell’operazione chiamata “OPRussia”. Il messaggio è rivolto anche ai militari russi a cui viene chiesto esplicitamente di ritirarsi dall’Ucraina perché “I crimini di Putin non devono essere anche i loro”.

Fin dall’inizio l’intenzione di Anonymous è contrastare la censura russa verso le più usate piattaforme social, (Twitter e Facebook).  

Successivamente il movimento ha attaccato i più importanti siti governativi russi: quello del Cremlino, della Duma e del Ministero della Difesa diffondendo nominativi e telefoni dei dipendenti, e ha inviato alla CNN la propria rivendicazione: “Abbiamo mandato offline i siti governativi e girato le informazioni ai cittadini russi in modo che possano essere liberi dalla macchina della censura di Putin”.

Inoltre parecchi media internazionali riportano che alcune TV russe sarebbero state hackerate con l’inserimento in onda di canzoni tradizionali ucraine. Questo anche perché il movimento ha voluto sottolineare che la sua cyber guerra non è indirizzata alla popolazione russa, ma al governo e a Putin, reo di aver imposto una guerra fratricida.

Anonymous ha preso di mira anche Kadyrov, Capo della Repubblica Cecena, perché il “fantoccio di Putin”, così lo ha chiamato, “ha preso la decisione di affiancare le forze cecene in Ucraina”; per questo motivo il movimento ha hackerato anche il sito della Repubblica cecena.

Sabato 25 febbraio Anonymous ha rivendicato con un tweet un attacco hacker contro le ferrovie bielorusse, “Tutti i servizi sono fuori uso e resteranno disattivati finché le forze russe non lasceranno il territorio della Bielorussia”, e di aver bloccato i siti web delle banche dello stesso Paese.

Domenica nuovi attacchi al sito del ministero dell’Energia russo, alla rete di controllo del gas russo, (Russian Linux terminal di Nogir), e a circa trecento siti internet di compagnie, banche e media statali russi, tra cui quelli dei colossi energetici Gazprom, Lukoil e Rosneft e quello dell’agenzia stampa ufficiale Tass.

È indubbio che l’attivismo di Anonymous sfianca la potenza militare e governativa di Putin ridicolizzandone anche la figura, ma in sintesi chi è Anonymous? E cosa rappresenta? 

È un movimento nato nel 2003 e famoso per vari attacchi informatici contro società, istituzioni governative e la Chiesa di Scientology.

Il gruppo si riunisce in rete attraverso siti quali 4chan, 711chan, Encyclopedia Dramatica, canali IRC e YouTube. Non ha leader o movimenti che lo controllano, ma si basa sul potere collettivo dei suoi partecipanti.

Le attività si possono sintetizzare di due tipi: la pubblicazione di informazioni riservate acquisite tramite incursioni informatiche e blocco temporaneo delle attività online di siti informatici. I componenti si mostrano con la maschera di Guy Fawkes, resa famosa dal film del 2006 “V per Vendetta”. È ovvio che il movimento si è sempre mosso nell’illecito e ha scatenato le ire delle Intelligence di tutto il mondo, ma è anche vero che spesso la sua azione è mirata a scopi alquanto nobili. Sarà la storia ha definirne la corretta posizione tra la legittimità e l’illegalità.

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Enrico Casartelli
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