Il musicista Luciano Nardozza in pre-selezione per il concertone a Roma

È con il brano Unanimità, singolo dal concept album “Ciò che non devi sapere”, che il musicista e cantautore Luciano Nardozza è stato scelto tra i 150 artisti pre-selezionati (su oltre 1.000 candidature) per le fasi finali del contest 1M NEXT, indetto da iCompany per portare nuove voci e suoni al celebre Concerto del Primo Maggio 2022 (e oltre). Fino al 31 marzo il pubblico potrà votare online gli artisti, contribuendo così alla selezione della giuria di esperti che decreterà una short-list di soli 10 nomi: da qui verranno scelti i tre finalisti che si esibiranno live in Piazza san Giovanni, a Roma. Il brano selezionato – Unanimità

Quante volte abbiamo compiuto azioni o scelte solo perché “l’hanno fatto tutti?” Fino a che punto la “massa” e il bisogno di appartenenza e approvazione premono sul singolo individuo? “Voglio piacere, se no sembro ridicolo. Dimmi cosa devo fare, da solo son piccolo. È giusto il mio parere? Magari son asino. Poi cosa mi costa mentire, se sfuggo il biasimo”.

È questo il tema che affronta, in un pop-rock che sposa il rap, il brano “Unanimità” accompagnato su Youtube dal videoclip diretto da Beppe Gallo per BSA studio. L’accento – anche in termini visivi attraverso il video – è su quanto sia difficile andare “controcorrente” e mantenere un’opinione personale quando è a rischio il nostro senso di inclusione in un gruppo sociale. “Il volersi sentire parte di un gruppo è un sentimento umano universale su cui fa leva chi fa pubblicità, chi pianifica campagne elettorali, chi governa di volta in volta, al fine di indirizzare le opinioni e fabbricare consenso – racconta il musicista Luciano Nardozza, che nell’album Ciò che non devi sapere affronta, traccia dopo traccia, dinamiche di psicologia individuale e collettiva e tecniche di “ingegneria sociale” studiate scientificamente sin dagli anni ’50.– “È il caso ad esempio del nazismo, ma non solo. Ogni volta che si compie una scelta perché ‘lo fanno tutti’ viene messo in moto questo meccanismo studiato a partire dal 1951 da Solomon Asch in psicologia sociale: ci racconta proprio di come la pressione del gruppo venga esercitata sul singolo per fargli compiere determinate scelte, non importa quanto assurde queste possano essere (so che è giallo, ma se tutti dicono di vedere il blu, lo dico anch’io)”.

 “Unanimità” è il primo dei 14 capitoli di un concept album che – affrontando questo tipo di dinamiche psicologiche e di strategie di controllo – unisce la musica alle scienze psicologiche, sociali e della comunicazione, presentandosi quasi come un manuale di difesa personale ad uso del singolo, con l’obiettivo finale di accendere piccole luci di consapevolezza. www.lucianonardozza.it

Cantautore, chitarrista, lucano di nascita e crescita, lombardo di adozione, Luciano Nardozza è attivo sulla scena musicale italiana dal 2017 col suo primo album in italiano “Di Passaggio”, dopo diversi anni di attività da compositore strumentale e arrangiatore, una laurea in lingue e un percorso di studi in psicologia. Finalista a Capitalent 2017 (tra oltre 4000 proposte), vincitore del Festival Villeggendo 2017, sul podio al Varigotti Festival ’18, finalista al Premio De André 2019, targa Riccardo Mannerini 2019 per il miglior testo, ama tantissimo suonare live (l’album è stato portato in giro per l’Italia in oltre 30 città diverse). A maggio 2019 esce il suo secondo album che lo vede collaborare con artisti quali Gianluca Misiti (tastierista per Daniele Silvestri, Max Gazzè) e Piero Monterisi (batterista per PFM, Tiromancino, Daniele Silvestri) e che ha riscosso ottimi risultati in classifica (il singolo “Quel che avvicina al bene” è entrato immediatamente in seconda posizione nella Classifica Italiana Indipendenti Emergenti, permanendovi per oltre un mese). A fine gennaio 2020 lancia invece “Il Nastro d’Argento”, singolo sulla clandestinità, proposto al Festival di Sanremo nello stesso anno. A marzo 2020, durante l’esperienza di isolamento vissuto nella prima zona rossa d’Italia del lodigiano, pubblica il brano “Zona Rossa”, una instant song (scritta e prodotta autonomamente in 24 ore) che è una riflessione sull’isolamento e la vera libertà dell’individuo. A luglio 2020 esce la dirompente “Cielo rosso che esplode”- terzo singolo tratto da “Fuori Luogo”- accompagnata dal videoclip realizzato da Beppe Gallo (Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Emis Killa). Ottobre vede la nascita di “Rana Bollita”, canzone di denuncia rap/metal, che invita a riflettere sull’atteggiamento globale nei riguardi dell’attuale pandemia. È finalista a ProSceniUm Festival 2021 (Assisi, 15-17 ottobre). Ciò che non devi sapere  – dal sound moderno e innovativo (con sonorità pop, rock, rap, elettroniche e prog, è il suo terzo lavoro: è concepito come un manuale di psicologia sociale, volto a illustrare le tecniche di ingegneria del consenso usate da media e governi per indirizzare l’opinione pubblica.

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Caterina Laurita
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