Il 26 marzo si è riunito e costituito in Basilicata il movimento Mezzogiorno Federato

di Aldo Michele Radice, coordinatore regionale

Il Movimento non ha scopi di lucro, ha una struttura federativa, si riconosce nella cultura meridionalista della società, delle istituzioni, della politica, che ha sempre saputo coniugare il senso dello Stato come unità generale, con la pluralità dei soggetti politici e culturali, sociali ed economici, che rappresentano la complessa realtà del nostro Paese. Il meridionalismo si è intrecciato con il federalismo perché la sua storia è fondata sul riconoscimento della propria identità, della propria autonomia, ma nel contempo vive nella interdipendenza con le altre realtà italiane ed europee. – Il Movimento si impegna affinché la cultura meridionalista si riproponga come momento propositivo nella politica, nel sociale, nell’economia e nelle istituzioni, portandovi pragmaticità, la concretezza e la grande idealità delle sue radici. – Il Movimento opererà per far diventare protagonista il Mezzogiorno nella sua unità territoriale, ma soprattutto culturale, sociale e politica. Il Movimento ha come obiettivo il raggiungimento di una unità politico territoriale del Mezzogiorno pur nel rispetto delle autonomie speciali, preceduta, intanto, dalla federazione dei poteri delle Regioni del Mezzogiorno così come stabiliti dall’articolo 117 comma 3 della Costituzione italiana e come risultante dalla presa d’atto delle interdipendenze economiche, sociali e della grande storia comune, della continuità culturale e dei costumi, delle eccezionali risorse umane e del territorio nei confronti non soltanto della nazione Italiana, ma della Unione Europea e degli altri Paesi del Mediterraneo. Realizzare il Mezzogiorno come un’unica identità all’interno dello Stato nazionale, vuol dire costruirlo come soggetto di un grande progetto che lo veda protagonista nel mercato mondiale nel quale gli assetti infrastrutturali, le azioni di crescita economica e di valorizzazione sociale e culturale possano convergere in funzione di una strategia mirata. Il Mezzogiorno, se federato, diventa un soggetto di 18 milioni di abitanti che ha la massa critica politica, economica e culturale capace di divenire protagonista del suo futuro.

Il Movimento per il raggiungimento dei propri obiettivi potrà:

– aprire sedi nel territorio della Repubblica Italiana e anche all’estero,

– organizzare convegni, corsi di studio e formazione, manifestazioni, dibattiti, incontri ed ogni altra attività pubblica utile al raggiungimento degli scopi sociali;

– promuovere e/o gestire iniziative editoriali e mediatiche;

– partecipare ad eventi ed attività organizzate anche da terzi;

– partecipare a competizioni elettorali o consultazioni referendarie da solo o associato con altre realtà politiche e/o sociali o culturali;

– svolgere attività politica attraverso la presentazione di liste nelle diverse elezioni, la promozione di referendum, di petizioni popolari, di disegni di Legge di iniziativa popolare e di ogni altro atto che miri a rendere esecutivo il diritto-dovere dei cittadini alla partecipazione civica.

La struttura provvisoria nominata dal Presidente Nazionale on. Claudio Signorile provvederà a raccogliere le iscrizioni per addivenire in tempi celeri alla definizione degli Organi operativi ai suoi diversi livelli. Sperando di poterla annoverare tra i nostri aderenti o iscritti, l’occasione è gradita per inviarle i miei più cordiali saluti.

Per informazioni e adesioni scrivere alla segreteria amministrativa: donatocutro67@gmail.com

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