Idrocarburi. «Appello per dire “NO”, tutti insieme, a nuovi siti estrattivi in Basilicata»

di Luciano Cillis*

È passato ieri sera anche alla Camera l’emendamento al decreto Milleproroghe, già approvato nei giorni scorsi in Commissione congiunte Affari costituzionali e Bilancio, che allunga di sei mesi la moratoria prevista dal decreto Semplificazioni. Il testo, a firma mia e dei colleghi Vianello, Sut, Macina e Donno, contiene alcune modifiche alla legge 12/2019 e, in particolare, alla disciplina sul Pitesai (Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee). Porta, infatti, da 18 a 24 mesi la sospensione dei permessi per la ricerca e la prospezione di idrocarburi, in attesa dell’approvazione da parte dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente del piano in questione. I termini per elaborare il Pitesai sarebbero scaduti ad agosto 2020 e quelli per far ripartire tutti i permessi di ricerca di idrocarburi a terra e in mare tra un anno. Con questo emendamento approvato, che porta anche la mia firma, siamo orgogliosi di aver ottenuto la proroga dei tempi di approvazione del Pitesai al 30 settembre 2021 e la contestuale moratoria sullo svolgimento delle attività di prospezione e ricerca di idrocarburi. Un risultato importante, merito della caparbietà della compagine parlamentare del M5S ed è una prima importante prova della necessità di essere dentro i processi decisionali per poter incidere e quindi della scelta fatta dagli iscritti del M5S di dire SI al nuovo governo nonostante i tanti dubbi. Ora dobbiamo spingere sull’acceleratore della transizione e cogliere questa opportunità per puntare dritto su efficienza ed ecoenergie. Anche grazie ai fondi del cosiddetto Recovery plan abbiamo a disposizione un’opportunità unica per far uscire il Paese dalla crisi in cui l’ha gettato il Covid, sostituendo alle trivelle un’economia pulita in grado di creare benessere diffuso e tanti nuovi posti di lavoro. Da lucano, vorrei fare un accorato invito alle comunità ed a tutti i sindaci lucani interessati a nuove estrazioni e al dr. Gianni Rosa Assesore all’Ambiente ed Energia della Regione Basilicata affinché -tutti insieme- si dica NO a nuovi siti estrattivi, con la stessa forza e determinazione dimostrata per il Deposito nazionale per le scorie nucleari (anche questo oggetto di altro emendamento che permetterà ai Comuni di avere più tempo per fare le loro osservazioni sulla mappa delle aree utilizzabili).

* Portavoce M5S alla Camera e Componente della XIII Commissione (Agricoltura)

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