I progressi contro il cancro

Il cancro colpisce tutti, indipendentemente dall’età, dal sesso o dallo stato sociale, e rappresenta un enorme fardello per i pazienti, le famiglie e le società. Nel 2020, un decesso su sei è stato causato dal cancro, rappresentando 10 milioni di decessi prematuri nel mondo. Il cancro è una delle principali cause di mortalità dagli anni ’70, ma solo nel 2016 è entrato a far parte dell’agenda globale delle Nazioni Unite, nell’ambito dell’obiettivo di sviluppo sostenibile 3.4, con l’obiettivo di ridurre la mortalità prematura per malattie non trasmissibili. Questo passaggio ha contribuito ad aumentare il profilo del cancro nel mondo e ha portato a un maggiore impegno politico per accelerare la ricerca sul cancro.
Nel 2016, Joe Biden, allora vicepresidente degli Stati Uniti, ha lanciato l’iniziativa cancer moonshot come impegno ad accelerare i progressi contro il cancro. Il rilancio di questa iniziativa è stato annunciato all’inizio di questo mese, come parte della determinazione di Biden a “porre fine al cancro come lo conosciamo”. La missione dell’UE sul cancro è iniziata nel 2021, con l’obiettivo di migliorare la prevenzione, il controllo e la cura del cancro. Una maggiore conoscenza e consapevolezza del cancro si è tradotta in enormi guadagni nel controllo del cancro e nella sopravvivenza negli ultimi dieci anni. Tuttavia, i progressi non sono stati uniformi e le disparità di cancro continuano a riflettere un accesso iniquo alla prevenzione, al controllo e alla cura del cancro sia all’interno dei paesi che a livello globale.
Le sfide crescenti che contribuiscono all’aumento del carico di cancro sono complesse. La popolazione mondiale sta invecchiando, l’obesità è in aumento e le diete malsane e lo stile di vita sedentario sono diventati all’ordine del giorno. La pandemia di COVID-19 ha causato gravi ritardi nella diagnosi e nel trattamento del cancro in tutto il mondo e un maggiore coinvolgimento in comportamenti a rischio ben consolidati come il consumo di tabacco e il consumo dannoso di alcol. Alcuni paesi, come il Sudafrica, hanno emanato normative COVID-19 che vietano temporaneamente la vendita di tabacco e alcol. Tuttavia, nella maggior parte dei paesi, gli effetti del COVID-19 sui fattori di rischio comportamentali rimangono una delle principali preoccupazioni. Il carico del cancro è anche strettamente legato ai determinanti sociali della salute, molti dei quali sono stati colpiti da COVID-19 e aggravati in molti luoghi da instabilità politica, disordini sociali, migrazione, conflitti e cambiamenti climatici. Queste sfide colpiscono persone di ogni reddito, ma i gruppi più svantaggiati sono particolarmente colpiti.
Gli impressionanti progressi nell’imaging, nella genomica, nella radiologia e nei trattamenti personalizzati hanno notevolmente migliorato il trattamento del cancro, contribuendo a notevoli miglioramenti nella sopravvivenza al cancro, in particolare nei paesi ad alto reddito. Tuttavia, nei paesi a basso reddito, l’accesso inadeguato alle tecnologie di base essenziali in chirurgia, radioterapia, patologia e chemioterapia rappresenta un enorme ostacolo a un’efficace cura del cancro. Per fare solo un esempio, tra il 2015 e il 2019, la sopravvivenza media globale a 5 anni del cancro infantile variava dall’11,6% in Africa all’83,0% in Nord America. Un’etica nel cancro che si concentri sui sistemi sanitari e su cure migliori, e non solo sull’innovazione, è essenziale per garantire i migliori risultati per tutti.
Anche le disuguaglianze sociali influenzano pesantemente la prevenzione del cancro. Ad esempio, il cancro cervicale potrebbe essere eliminato se tutte le ragazze avessero accesso alla vaccinazione contro il papillomavirus umano. Eppure nove donne su dieci che muoiono di cancro cervicale vivono in paesi a basso e medio reddito, a causa del limitato accesso alla vaccinazione, nonché della mancanza di screening e di cure di buona qualità. Secondo l’OMS, il 30-50% di tutti i tumori è prevenibile e la prevenzione è la strategia a lungo termine più conveniente per il controllo del cancro. I paesi che hanno adottato politiche basate sull’evidenza per affrontare i fattori di rischio comportamentali (ad es. tassazione del tabacco e dell’alcol, consulenza e programmi di sensibilizzazione) mostrano riduzioni incoraggianti del relativo carico di cancro. Tuttavia, molti Paesi non stanno ancora attuando adeguatamente le pratiche più efficaci a causa della scarsa governance, della scarsità di registri dei tumori di buona qualità e della carenza di personale sanitario.

Cancer affects everyone, regardless of age, gender, or social status, and represents a tremendous burden for patients, families, and societies. In 2020, one in six deaths were caused by cancer, accounting for 10 million premature deaths worldwide. Cancer has been a leading cause of mortality since the 1970s, but only in 2016 did it become part of the UN global agenda, as part of Sustainable Development Goal target 3.4, aiming to reduce premature mortality from non-communicable diseases. This step has helped raise the profile of cancer worldwide and led to an increased political commitment to accelerate cancer research.
In 2016, Joe Biden, then the US Vice President, launched the cancer moonshot initiative as a pledge to accelerate progress against cancer. The relaunch of this initiative was announced earlier this month, as part of Biden’s determination to “end cancer as we know it”. The EU’s Mission on Cancer began in 2021, with the goal of improving cancer prevention, control, and care. Increased knowledge and awareness of cancer has been translated into enormous gains in cancer control and survival during the past decade. However, progress has not been even, and cancer disparities continue to reflect inequitable access to cancer prevention, control, and care both within countries and globally.
The growing challenges contributing to the rising cancer burden are complex. The global population is ageing, obesity is increasing, and unhealthy diets and sedentary lifestyles have become commonplace. The COVID-19 pandemic caused major delays in cancer diagnosis and treatment worldwide, and increased engagement in well established risk behaviours like tobacco use and harmful alcohol consumption. Some countries, such as South Africa, issued COVID-19 regulations temporarily prohibiting sale of tobacco and alcohol. However, in most countries, the effects of COVID-19 on behavioural risk factors remain a major concern. The cancer burden is also tied closely to the social determinants of health, many of which have been impacted by COVID-19, and exacerbated in many places by political instability, social unrest, migration, conflict, and climate change. These challenges affect people of all incomes, but the most disadvantaged groups are hit particularly hard.
Impressive advances in imaging, genomics, radiology, and personalised treatments have greatly improved cancer treatment, contributing to remarkable improvements in cancer survival, particularly in high-income countries. However, in low-income countries, inadequate access to essential core technologies in surgery, radiotherapy, pathology, and chemotherapy is a huge barrier to effective cancer care. To take just one example, between 2015 and 2019, the average global 5-year childhood cancer survival ranged from 11·6% in Africa to 83·0% in North America. An ethos in cancer that focuses on health systems and better care, and not just on innovation, is essential to ensure the best outcomes for all.
Social inequalities also heavily influence cancer prevention. For example, cervical cancer could be eliminated if all girls had access to human papillomavirus vaccination. Yet nine out of ten women who die from cervical cancer live in low-income and middle-income countries, because of limited access to vaccination, as well as a lack of screening and good quality care. According to WHO, 30–50% of all cancers are preventable and prevention is the most cost-effective long-term strategy for cancer control. Countries that have adopted evidence-based policies to address behavioural risk factors (eg, tobacco and alcohol taxation, counselling, and awareness programmes) show encouraging reductions in the related cancer burden. However, many countries are still not adequately implementing the most effective practices due to poor governance, scarcity of good quality cancer registries, and h
ealth-care workforce shortages.

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