GdF Vicenza: maxi sequestro di stupefacenti e 2 arresti

I finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza, sviluppando informazioni acquisite attraverso articolate attività di intelligence e di riscontri raccolti nell’ambito del controllo del territorio e mediante dedicati servizi di osservazione, pedinamento e controllo, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti, due cittadini albanesi già gravati da precedenti specifici. In particolare, i militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria hanno approfondito alcuni elementi info-investigativi relativi ad una possibile attività di traffico all’”ingrosso” di considerevoli quantitativi di sostanza stupefacente da parte di alcuni soggetti di nazionalità albanese dimoranti nel territorio berico.

Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vicenza, nei giorni scorsi, veniva intimato l’alt ad una autovettura con a bordo due occupanti che, invece di fermarsi, si lanciava, a forte velocità, in una precipitosa fuga tra le strade di Vicenza prontamente inseguita da una pattuglia di finanzieri, cui si aggiungevano altri equipaggi delle Fiamme Gialle immediatamente allertati dalla Sala Operativa del 117. Dopo un lungo inseguimento proseguito a velocità sostenuta, i fuggitivi entravano in autostrada saltando anche le barre di protezione dello svincolo di Vicenza, per poi imboccare lo svincolo della A4 di Montebello Vicentino (VI).

A quel punto, i militari riuscivano a fermare l’autovettura per evitare che continuasse la sua fuga, con potenziale grave pericolo della circolazione, immobilizzando successivamente il conducente e procedendo a perquisire l’auto, così rinvenendo un borsone contenente un ingente quantitativo di sostanza stupefacente di circa 12 kg tra marijuana e hashish. Veniva, quindi, tratto arresto in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti e resistenza il solo conducente, mentre il passeggero riusciva a darsi alla fuga a piedi nei campi circostanti. Veniva peraltro prontamente allertata anche la Polizia Stradale che successivamente interveniva sul posto.

Contestualmente, i finanzieri della sezione Mobile del Nucleo PEF di Vicenza – sotto lo stretto coordinamento della Procura berica e con l’ausilio del cane antidroga Ray – procedevano alla perquisizione di un immobile dal quale erano stati visti uscire i due cittadini albanesi: al suo interno veniva rinvenuto, ben occultato in più punti dell’abitazione, un ulteriore quantitativo di sostanza stupefacente costituito da 7 kg di cocaina e 1 kg di marijuana, materiale per il confezionamento dello stupefacente, sostanza da taglio, bilancini, attrezzature per il sottovuoto e denaro in contanti per complessivi 14.000 euro e 4.000 franchi svizzeri.

La perquisizione consentiva di rinvenire altresì una pistola marca BERETTA modello 84/F completa di caricatore e 12 munizioni calibro 9X17, arma i cui successivi approfondimenti hanno consentito di accertare che risultava essere stata rubata a Vicenza. Pertanto, i finanzieri procedevano ad arrestare in flagranza di reato per traffico di stupefacenti, detenzione illegale di armi e ricettazione, un ulteriore soggetto albanese presente sul luogo che aveva la disponibilità dell’immobile perquisito. Al termine delle attività di indagine entrambi i cittadini albanesi arrestati sono stati associati alla casa circondariale di Vicenza a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il quantitativo di sostanza stupefacente sequestrato, verosimilmente destinato alle zone di spaccio del centro città e delle aree limitrofe, se immesso in commercio avrebbe fruttato all’organizzazione criminale un guadagno illecito di circa 1.000.000 di euro.

Sono ancora in corso le ricerche, anche in territorio vicentino, del terzo soggetto che si è dato alla fuga al termine dell’inseguimento. La misura è stata adottata d’iniziativa da parte della polizia giudiziaria operante e che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte a indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

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