Federico Fashion Style Experience

Sono stata ospite del programma televisivo, in onda su Discovery+ Real Time, dal titolo “Federico Fashion Style”, al secolo Federico Lauri, rinomato Hair Stylist, che di recente gira per l’Italia sul suo “Beauty Bus”, alla ricerca di donne smaniose di essere acconciate e finalmente “scoperte”, liberate dal “quello strano senso di oppressione” che, in fondo, ogni donna vive a suo modo e che si riversa anche nella bellezza esteriore. Farsi acconciare da Federico, significa affidarsi, fidarsi di chi, già a prima vista capisce di cosa tu abbia bisogno per sbocciare, fiorire, non solo esteticamente ma anche per schiudere il tuo essere, perché stando seduta su una poltrona finemente ornata da stucchi dorati e mirandoti in uno specchio altrettanto maestoso… sfido chiunque a non sentirsi una principessa delle favole! Sembra incredibile ma, in fondo, il segreto per volere bene a noi stesse è da ricercare anche nel desiderio di piacere agli altri: questo contribuisce notevolmente al nostro benessere psico-fisico e al successo di Federico, le cui prestazioni sono tanto ambite da noi donne. Sono stata accolta nel salone di recente aperto a Napoli. All’ingresso l’impatto è travolgente: arredi in stile barocco e rococò, dislocati in maniera esageratamente “pazzesca”, come ama dire Federico. Ci sentiamo  quasi intimorite, noi clienti che varchiamo la soglia del salone: ma credo che non potrebbe essere altrimenti, non sarebbe un luogo tanto ambito, agognato, da comportare una lunga attesa prima di ottenere un appuntamento… Sicuramente questo è uno dei motivi per cui Federico è ritenuto da molti “kitsch” come le clienti che lo frequentano: tutto è soggettivo. L’esperienza che ho vissuto presso il “Salone delle Meraviglie” di Napoli è stata unica ma non voglio raccontarvi altro, per non rovinare la sorpresa prima della messa in onda del programma di cui, quanto prima, ne sarò a conoscenza della data. Una cosa è certa: ho provato l’ebbrezza di sentirmi Cenerentola per un giorno, ho vissuto la favola dell’eterna giovinezza, fino a quando è scoccata la mia mezzanotte e sono scappata, via, lontano, perdendo la mia scarpetta… al mattino dopo, però, la zucca giaceva accanto a me, sul letto, e con lei, la mia consapevolezza.

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