È finita la giostra dell’umido

Pare, ma non è certo che, la contesa per le nomine della “direzione” del sottogoverno regionale, siano giunte al termine. Pare che il Presidente-Governatore della Basilicata abbia addirittura assegnato a un lucano la conduzione dell’acquedotto e che questi sia un tecnico e non un politico. Dalla nostra redazione di Bologna ci hanno ben parlato del nostro compaesano che insegna in quella università. Quindi bene ha fatto il  Bardi ad appendere ai simboli di un “esperto” la sciarpa del “Plural Tenzone” e non a un politico. Che la politica nazionale e locale fa acqua da tutte le parti è vero, ma che l’acqua faccia esacerbare la politica è altrettanto vero, addirittura la annacquata politica minaccia la disgregazione di alleanze, accordi e “istituzionali inciuci”. Pare che a settembre, subito dopo le meritate vacanze, Bardi non avrà più la fiducia e il governicchio territoriale dovrebbe cadere per fare spazio a un governo di ampia coalizione. Se ci saranno, nel frattempo più “eque” spartizioni. Certo si potrebbe comprendere meglio il perché degli scontri tra i partiti se ci rendessero noti gli emolumenti dei Presidenti, consiglieri ed esperti di settore. Nei giorni scorsi la redazione di radionoff ha pubblicato un interessante e profetico articolo che trattava del “mordacchio” anche detta la “maschera delle comari” che impediva, a chi era condannato a indossarla, di parlare.  Ebbene pare che i politici lucani lo abbiano letto con particolare attenzione visto che nessun di essi vuole parlare con un nostro giornalista a proposito della nomina a presidete dell’acquedotto.

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