Domani presidio con assemblea permanente dinanzi ai cancelli della Regione Basilicata. Iniziativa di Fim, Fiom e Uilm unitamente agli 8 lavoratori in cassa integrazione a zero ore della Ram Meccanica dell’indotto Eni di Viggiano (PZ)

Riceviamo e pubblichiamo.

Domani mattina a partire dalle ore 9, davanti ai cancelli della Regione Basilicata , si terrà il presidio con assemblea permanente di Fim, Fiom e Uilm; presidio necessario affinché Il Presidente Bardi possa riportare Eni al tavolo di confronto sindacale e soprattutto far rispettare alla multinazionale gli impegni e gli accordi in essere senza inutili e strumentali interpretazioni.Eni ha già iniziato la sua “transizione ecologica” partendo non dagli investimenti ma dall’imposizione di regole unilaterali che contrastano i contratti nazionali , le norme in tema di sicurezza ed infine Il Patto di Sito e ciò sta determinando tensione ed arretramenti sociali , normativi e salariali dei lavoratori

Per questo Eni deve:

non lasciare indietro nessuno, applicando perentoriamente le regole condivise senza interpretazioni unilaterali
sedersi ai tavoli di confronto sindacali convocati dalle istituzioni regionali o territoriali.
Dialogare con i Lavoratori attraverso le Organizzazioni Sindacali – con tutte le Categorie di CGIL CISL e UIL – senza inviare “pizzini” in cui vengono illustrate o raccontate menzogne, e, cosa peggiore, essendo consapevoli che quelle sono menzogne.
Confrontarsi, e questo significa crescere, significa valorizzare, significa lavorare per migliorare ed accrescere il valore del lavoro.
Applicare il patto di sito e non trovare scorciatoie avallate anche da coloro che vivono di conflitto di interessi in questa Regione.
Imporre, immediatamente, a Termomeccanica, in relazione al cambio di appalto Ram/Termomeccanica iniziato a settembre 2019, il rispetto delle regole, il rispetto dei trattamenti economici dei lavoratori, il rispetto delle professionalità, insomma il rispetto della dignità dei Lavoratori in quanto tali.

Se Termomeccanica, o chi per lei, immagina venendo da cosi lontano, di prestarsi al ruolo di apripista per la cancellazione del patto di sito, di imporre le regole del caporalato, del mercato libero, sarebbe opportuno spiegare a costoro, che all’interno del Centro Oli di Viggiano ci sono delle regole condivise da Eni, dalle Organizzazioni Sindacali e dalla Regione Basilicata che vanno assolutamente onorate e rispettate. Se così non fosse, vista la vastità del Mondo del petrolio, Termomeccanica dovrà farsene una ragione e decidere di imporre le proprie regole lontano dal Centro Oli di Viggiano. È per questo che chiediamo, al Presidente Bardi, di far sentire la propria voce sulla questione petrolio in Basilicata, di far sentire la propria voce nei confronti di chi elude le regole, le norme e soprattutto di chi vuole imporre regole immorali che calpestano i diritti e la dignità dei lavoratori. Domani 6 Aprile a partire dalle ore 9, sotto la Regione Basilicata inizierà il presidio con assemblea permanente di Fim, Fiom e Uilm e i lavoratori della Ram Meccanica affinché, in questa Regione, si possa riaffermare il diritto non solo al lavoro ma al buon lavoro, il diritto al rispetto delle regole e il diritto al dialogo e al confronto tra le parti.

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