Dichiarazione congiunta di Tortorelli (Uil) e Lomio (Uilm) su indotto Stellantis

Riceviamo e pubblichiamo

Si è tenuto oggi presso la Regione Basilicata un incontro tra CGIL, CISL, UIL, FIM, FIOM, UILM e l’Assessore alle Attività Produttive, Alessandro Galella, per discutere del settore automotive in Basilicata.

La UIL e la UILM hanno manifestato le proprie preoccupazioni per la difficile fase storica che il settore dell’auto sta vivendo a causa del calo produttivo aggravato dalla mancanza dei semiconduttori, dalla pandemia ed ora dalla guerra in Ucraina che sta mettendo in discussione l’approvvigionamento della materia prima.

Siamo inoltre in una fase dove il piano industriale, che STELLANTIS ha illustrato ai sindacati nel corso dell’incontro presso il MISE, in seguito all’accordo del 25 giugno, che prevede l’allocazione degli investimenti per quattro modelli elettrici a Melfi, deve prendere avvio.

 prioritario, pertanto, un confronto serrato e concreto attraverso tavoli tematici tra sindacati, Regione Basilicata, mondo delle imprese, Confindustria, che governi concretamente questa fase di transizione e ne garantisca la riuscita, in termini di salvaguardia dei posti di lavoro e nuovi investimenti, rafforzando il polo dell’auto di Melfi come strategico nel triangolo produttivo Pomigliano Termoli Melfi.

Anche rispetto alla componentistica e alla sua produzione è prioritario avviare un confronto, che coinvolga anche enti locali e comuni, al fine di salvaguardare ogni posto di lavoro e garantire una giusta e inclusiva transizione.

Bisogna accelerare le interlocuzioni serrate con Stellantis affinché si chiarisca quale sarà la componentistica del futuro e stabilire un patto sociale vero che leghi le attività ai lavoratori, perché nell’indotto non si perda nessun posto di lavoro.

Abbiamo, pertanto, invitato la Regione a predisporre dei piani specifici, anche attraverso le risorse rivenienti dal PNRR e delle compensazioni derivanti dalle royalties, per rafforzare il polo dell’auto di Melfi, le aziende dell’indotto e poter attrarre anche ulteriori investimenti che, diversamente, rischierebbero di andare in altri territori. Come UIL e UILM abbiamo ribadito con forza l’urgenza di costruire prospettive future per il polo dell’auto lucano in grado di affrontare le sfide future.

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