Consumo d’ossigeno ed emissioni d’anidride carbonica del cittadino europeo

di asterisco

Secondo il noto principio che nulla si crea e nulla si distrugge, poiché non si è ancora riusciti a mettere d’accordo le potenti multinazionali per ridurre l’inquinamento ambientale, la commissione di controllo europea sotto la supervisione degli specialisti nel settore, ha messo a punto un metodo pratico di controllo e misura, come riportato in figura, in ossequio al mercato libero ormai dilagante.   

In base al consumo di ossigeno inspirato e la corrispondente espirazione di anidride carbonica si è riusciti a stabilire delle aliquote fiscali e conseguenti scaglioni forfettari, tenendo conto dell’età, prima nella fase iniziale con un bonus o superbonus d’aspirazione a un possibile lavoro, poi in quella lavorativa eventuale e infine in quella definita vulnerabile, ai sensi di una notoria consuetudine trappista, con un significativo ritorno nelle casse erariali.

Il cittadino dovrà recarsi in un apposito laboratorio, molto probabilmente dislocato in un’Asl, dove verrà misurato il suo consumo energetico personale, che dovrà essere monitorato con una frequenza scaglionata negli anni. Sarà così finalmente possibile respirare un’aria più salubre, almeno si spera!

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