Confcommercio: in Basilicata previsioni Pil “piatto” e calo consumi ma il terziario “tiene”

di Arturo Giglio

“Il divario Nord-Sud è sempre più marcato. Se non riparte bene il Sud, non riparte bene lʼItalia”. La delegazione di Confcommercio Potenza che ha partecipato all’Assemblea nazionale dell’Associazione raccoglie lʼallarme lanciato. Un allarme – secondo i dati diffusi dal Centro Studi di Confcommercio – che in Basilicata nel giro di otto anni si materializza con la “scomparsa” di 1400 pmi ma in controtendenza per l’area commercio-servizi-terziario con 658 nuove imprese, nonostante un incremento per l’anno in corso del Pil lucano di appena lo 0,2% (è stato più 2,2% lo scorso anno), il calo dei consumi tra il 2020 e il 2023 a -0,7% superiore alla media Sud -0,4% e con un aumento (si fa per dire) dei consumi di appena lo 0,1% previsto per quest’anno. E’ sempre l’effetto demografico a preoccupare: meno 12,3% di popolazione in Basilicata tra il 1996 e il 2023. Anche le dinamiche occupazionali evidenziano una maggiore criticità del Sud, unica area che registra, tra il 1996 e il 2023, una perdita di lavoratori e che nel 2023 non riuscirà a recuperare nemmeno i livelli di quasi 30 anni fa. In tutto questo prosegue senza sosta il processo di terziarizzazione della nostra economia ed il Sud è l’area che mostra la maggiore vitalità. La previsione di Confcommercio: è un anno di transizione tra la fase di eccezionale recupero post-pandemico e un futuro incerto, con una crescita economica è tutta da costruire.
Per il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli è arrivato il momento di superare “le incertezze, le emergenze e le sfide dei tempi che stiamo vivendo”. “Straordinaria la capacità di adattamento e di reazione da parte di imprese, lavoro e reti di sicurezza sociale”. “C’è un tempo per l’emergenza, c’è un tempo per la solidarietà e c’è un tempo per la ripartenza”. Ma come ripartire? Superando “le incertezze, le emergenze e le sfide dei tempi che stiamo vivendo”. Anzitutto a livello europeo, soprattutto tramite “una riforma strutturale del Patto europeo di stabilità e crescita che sappia davvero tenere insieme miglioramento delle finanze pubbliche, riforme ed investimenti”. E contrastando l’inflazione “non solo attraverso politiche monetarie, ma anche con una strategia europea per la competitività”.
Per il presidente di Confcommercio Potenza Angelo Lovallo – che ha guidato la nutrita delegazione provinciale all’assemblea – “torniamo sui territori con maggiore consapevolezza dei compiti che ci attendono per accompagnare le micro imprese in questa difficile fase. E tra i compiti quello della rigenerazione urbana con la rivitalizzazione dei servizi di prossimità e con la valorizzazione del modello tipicamente italiano di pluralismo distributivo rientra tra le nostre priorità. È questo l’unico antidoto alla desertificazione commerciale dei centri storici e delle periferie, così come delle aree interne e montane. D’altronde, come sostiene il Presidente Sangalli “pensare al piccolo non significa pensare in piccolo, non significa chiedere politiche da riserva indiana, ma al contrario significa farsi carico delle città e dei territori come bene comune”.

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