Confartigianato Matera. «Torna la cessione del credito sul Superbonus 110%»

Torna la cessione del credito sul Superbonus 110% e sugli altri bonus edilizi. L’articolo 1 del decreto per il contrasto alle frodi in materia edilizia ripristina dunque la cessione dei crediti tolta dal decreto Sostegni ter. Confartigianato Matera ha stimato che le disposizioni sulla cessione del credito sbloccheranno i lavori in alcune centinaia di case in tutta la provincia che avrebbero rischiato di non venire ristrutturate. Un tesoretto tra gli 80 e i 120 milioni di euro per l’economia stimando da 100mila a 150 mila la spesa media (cappotto riscaldamento, fotovoltaico, serramenti). Sono un migliaio le ditte artigiane del settore che operano in provincia di Matera a cui si aggiungono poco meno di un centinaio di società artigiane di capitali e di persone.

«Speriamo che la “pezza” del governo basti a rassicurare cittadini imprese e istituti di credito che – sottolinea la presidente Rosa Gentile – da un paio di mesi sono in attesa di chiarezza, regole certe e semplici e soprattutto di non rischiare di rimanere con il cerino in mano. Del resto si era fermato tutto. Abbiamo perso alcune decine di giorni ed entro giugno per le case singole è necessario aver fatto il 30 per cento del lavoro. Il sistema casa – continua la presidente di Confartigianato – per l’intero comparto artigiano e delle pmi, specie se si aggiunge l’indotto, ha un peso importante per l’economia e l’occupazione”. 
Ora viene stabilita la possibilità di due ulteriori “cessioni” del credito, dopo la prima, “solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all’albo”. Quanto poi alla tracciabilità del credito d’imposta (il cosiddetto bollino), da effettuarsi in via telematica, le modalità saranno definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. Vengono inoltre inasprite le sanzioni che arrivano fino a 5 anni carcere e 100mila euro multa per i tecnici che attestano il falso.
La possibilità di due ulteriori “cessioni” del credito era l’obiettivo minimo di Confartigianato che si lega a quello ottenuto con il Decreto del Ministero della Transizione Ecologica sul nuovo prezzario.
“Quest’ultimo documento ha recepito molte delle indicazioni di Confartigianato e introduce un importante elemento di stabilizzazione sul fronte dei costi per gli interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare”, spiega Confartigianato. “Speriamo – aggiunge Rosa Gentile – che regole e inasprimento delle pene restituiscano la certezza di poter lavorare. Ricordo inoltre che questo tipo di interventi sta garantendo investimenti e lavoro contribuendo al contempo alla transizione green”. “Al proposito servirà un adeguamento della norma per non bloccare le operazioni di cessione del credito a fornitore, una prassi consolidata soprattutto tra le piccole e medie imprese. Anche in questo caso si tratterà di applicare le stesse norme di tracciabilità dei crediti. Molte imprese, infatti, in modo particolare impiantisti e serramentisti, grazie alla cessione al fornitore hanno permesso, anche a famiglie con minor capacità di spesa, di adeguare le proprie abitazioni in termini di efficienza energetica e risparmio”.

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