“Città della Pace”, Perrino: perché lo stallo?

Il consigliere regionale lucano dell’M5s chiede che “non si perda più tempo e si ratifichi questo protocollo per avviare al più presto il completamento”.

“Lo scorso 11 giugno, analizzando i punti all’ordine del giorno della seduta della Giunta regionale, avevamo notato con piacere l’analisi della delibera sull’ approvazione dello schema di partenariato con il Comune di Scanzano Jonico per sbloccare il progetto di completamento dell’edificio Città della Pace da adibire ad un centro di accoglienza per lavoratori stagionali stranieri. In questi giorni attendevamo l’ufficialità dell’approvazione della delibera, ma nella seduta svoltasi ieri qualcosa non dev’essere andata per il verso giusto e sul verbale risulta la voce ‘prosegue discussione’”. Così il consigliere regionale Gianni Perrino (M5s). “Non riusciamo a comprendere i motivi dello stallo – prosegue Perrino -, dato che la delibera è stata tirata fuori dal cassetto dopo più di un anno dalla sua predisposizione. I motivi della titubanza da parte del governo Bardi sono ben noti: in questi mesi di silenzio istituzionale gli unici lamenti sono arrivati da qualche consigliere leghista che si è detto apertamente contrario all’opera. Questo continuo tergiversare ha come unico risultato quello di prolungare i tempi del completamento di un’opera che potrebbe segnare un passaggio importante per la lotta al caporalato e avviare un progetto di accoglienza utile anche alla crescita dell’intero territorio regionale”. “Vogliamo ricordare ai malpancisti fulminati da capitan mojito – aggiunge ancora l’esponente M5s – che si tratta dell’adesione al ‘PON Legalità 2014-2020’ gestito dal Ministero dell’Interno. Quella legalità di cui molti consiglieri di maggioranza si riempiono la bocca straparlando spesso a casaccio, ma che si dissolve quando ci sono da approvare atti concreti. A questo punto verrebbe da pensare che per qualcuno sarebbe meglio avere qualche baraccopoli sparsa qua e là tra le varie campagne anziché avere un centro dove poter accogliere i lavoratori stagionali e sottrarli dalle grinfie del caporalato. Speriamo vivamente di sbagliarci e di festeggiare l’approvazione della delibera nella prossima seduta di Giunta”. “Non si perda più tempo e si ratifichi questo protocollo per avviare al più presto il completamento – conclude Perrino -. L’esempio ce l’abbiamo in casa: pochi giorni fa l’Autorità Nazionale di Gestione dei Fondi Pon Legalità ha approvato il progetto per la realizzazione del nuovo Centro di accoglienza di Venosa/Boreano che sorgerà nel sito che a suo tempo ospitava il ghetto gestito dai caporali”.

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