Cifarelli (PD): mozione di condanna per violenza contro polizia e Cgil

“La visita del Presidente Bardi alla sede della CGIL di Basilicata è un gesto che va apprezzato soprattutto per le parole che il Presidente ha usato nel condannare gli atti di violenza fatti da soggetti appartenenti a Forza Nuova e ad altre organizzazioni di estrema destra che hanno tentato di assaltare le istituzioni dando luogo a duri scontri con la polizia ed atti di vandalismo culminati con il grave danneggiamento della sede della CGIL”. Questa la dichiarazione del Capogruppo PD in Consiglio regionale, Roberto Cifarelli. “La violenza a cui abbiamo assistito sabato scorso, continua l’esponente del Partito Democratico, non può essere accettata e per questo ho presentato in Consiglio regionale una mozione dal titolo: divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana. Nel ringraziare tutti i sottoscrittori, spero che venga approvata in maniera unanime”. 

Con la mozione, sottolinea Cifarelli, “chiediamo al Presidente Bardi ed alla sua Giunta di attivarsi presso il Governo nazionale e in particolar modo nei confronti del Ministro degli Interni, per dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente adottando i provvedimenti di loro competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana; chiediamo altresì la modifica dello Statuto regionale, normando che nella Regione Basilicata è vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, di genere, nazionali o religiosi e – conclude il capogruppo PD Cifarelli – di bandire sul territorio regionale qualsiasi associazione, movimento e\o partito di chiara ispirazione fascista”.

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