Cia di Melfi (PZ): le aziende agricole rischiano il collasso

Riceviamo e pubblichiamo.

Costi di produzione alle stelle, danni alle aziende agricole provocate dalla fauna selvatica, il Parco del Vulture e le sue peculiarità: sono questi i temi principali affrontati dall’assemblea elettiva della Cia di Melfi (PZ) con la presenza del Sindaco Maglione. La numerosa partecipazione a quella che ha rappresentato l’ottava  assemblea elettiva della Confederazione che proprio a Melfi ha la sua più lunga storia ha testimoniato l’impegno per il rilancio del comparto agricolo. Nell’area industriale più importante del Sud le produzioni alimentari di qualità sono un elemento fondamentale per lo sviluppo economico e l’occupazione al pari di Stellantis e delle auto. A riprova i dati dell’export che segnano l’apporto dell’alimentare lucano, al pari delle auto, per la tenuta dell’economia regionale e del Pil. L’intervento del sindaco di Melfi è stato in proposito significativo della visione dell’Amministrazione Comunale orientata a sostenere il mondo agricolo; Maglione ha condiviso i problemi evidenziati rendendosi disponibile a farsi portavoce nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali per superare le numerose emergenze.

Tanti i temi affrontati a partire dalla crisi Russia-Ucraina che sta contribuendo notevolmente a far schizzare in alto i costi di produzione (già alti prima) ormai fuori controllo. Il gasolio ,le sementi, i concimi azotati indispensabili in agricoltura quadruplicati in riferimento allo stesso periodo dell’anno scorso. “Molto spesso le sanzioni messe in campo dall’Europa – ha detto il presidente Leonardo Moscaritolo, riconfermato nella carica – hanno un effetto boomerang. Le aziende rischiano il collasso mentre diventa più difficile e complicato il ricambio generazionale”. Affrontato  anche il tema del Parco del Vulture, che stenta a decollare ed ha bisogno del protagonismo degli agricoltori custodi della biodiversità, dell’ambiente dei problemi legati alla castanicoltura, a quelli legati alla fauna selvatica ormai fuori controllo. La speranza degli agricoltori melfesi è che la  pandemia prima e la guerra in corso facciano riflettere la politica tutta e mettano al primo posto dell’agenda una programmazione seria per un nuovo Progetto Agrario. Insieme alla riconferma di Moscaritolo è avvenuta l’elezione del nuovo direttivo comunale nel segno del rinnovamento e sono stati eletti 3 delegati in rappresentanza di giovani (Agia), donne (Donne in Campo) e pensionati (Anp) che faranno parte della prossima Assemblea Provinciale di Potenza.

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