Cgil Basilicata: «Palestina, necessario il cessate il fuoco»

La Cgil Basilicata aderisce all’iniziativa che si terrà domani 20 maggio a Potenza per chiedere di cessare il fuoco in Palestina. “Anche come Cgil – afferma il segretario generale Angelo Summa – riteniamo bisogna fermare la nuova ondata di sangue in Palestina e condannare la violenza israeliana senza ambiguità. Israele deve rispettare l’ordine giuridico internazionale e porre fine alla sostituzione etnica coloniale dei palestinesi. Non ci sono altre strade se non quella di due  popoli e due stati in coesistenza e pace. In una terra duramente sottoposta da anni a guerre e soprusi non è più procrastinabile l’azione diplomatica che riporti pace e richiami al rispetto del diritto internazionale. Azione  necessaria – continua Summa – per fermare la violenza, rimuovendone le cause legate alla politica coloniale e militare dello stato di Israele che ha perpetrato una occupazione sistematica dei territori palestinesi. Si riconosca lo Stato di Palestina, permettendo la libera circolazione del popolo palestinese. Un popolo  che da troppo tempo attende segnali di distensione e pace”. La Cgil Basilicata è fortemente convinta della necessità di un cessate il fuoco da ambo le parti e della rimozione dell’assedio del governo israeliano nei territori palestinesi. “Crediamo che sia un errore relativizzare i bombardamenti israeliani su scuole, ospedali o moschee e presentare la comunità palestinese e quella araba come terroristi.  È notizia di ieri che è stato bombardato l’unico centro Covid a gaza. È chiara l’assimetria militare e la disparità delle forze in campo – prosegue il segretario – È necessario arrestare l’espropriazione, la demolizione e l’allontanamento dei palestinesi dalle loro case a Gerusalemme est a favore dei coloni israeliani. Azioni oppressive che inevitabilmente determinano una escalation di violenza e dolore che colpisce indistintamente donne, bambini e anziani. Occorre richiamare il rispetto degli accordi di Oslo firmati da entrambi le parti, palestinesi e israeliani e lavorare per il riconoscimento di Gerusalemme capitale di due Stati. Per questo – conclude Summa – aderiremo a ogni iniziativa utile a sollecitare il governo italiano affinché intraprenda azioni diplomatiche e si faccia promotore e portatore di istanze verso le Nazioni Uniti e l’Unione Europea utili ad affermare un immediato riconoscimento dello Stato di Palestina come membro a pieno titolo delle Nazioni Unite”.

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