L’internauta ci scrive. Carenza di bagni pubblici (video)

Al Direttore.

Egregio Sig. Direttore Le scrivo per farLe i complimenti per la Webradio Rivista Radionoff che Lei, tanto abilmente dirige e per la libertà che ogni suo redattore esercita nello scrivere  gli articoli proprio in un momento in cui l’editoria vive una profonda crisi economica oltre che di “identità”. Mi sono permesso di inviarLe alcune considerazioni che, in queste ore, stanno segnando la “moralità” della nostra città. Come Lei certamente ne è già a conoscenza di un video che mostra un anziano signore in atto di defecazione sotto una pensilina della fermata dell’autobus urbano, in viale del Basento a Potenza, purtroppo le pensiline sono trasparenti  costringendo il mal capitato, di compiere un “atto” pubblico. Questi “escatologici” fenomeni urbani non sono poi tanto rari, si ripetono molto spesso o in qualcuna delle note “100 scale” di Potenza oppure in qualche angusto vicolo del centro storico. Tempo fa serpeggiava una frase rimata: “Potenza città dell’apparenza”, conteneva tanta verità anche se non gradita, a parer mio questa è una città che vuole nascondere la polvere e chi la produce, si tinge di colori politici per poi mischiarli, qui tutto tace, tutto è apposto. Tornando a quell’anziano “indecente” signore si potrebbe pensare che con quel naturale atto fisiologico si è semplicemente voluto liberare di un malessere  evidenziandone qualche altro più diffuso? Ha forse voluto indicare che per effetto della inefficienza del servizio pubblico cittadino, le pensiline potrebbero assolvere a ben altri scopi? Certamente l’incontinente anziano, consapevolmente o no, ha messo in evidenza che in tutta la città mancano i servizi igienici pubblici. Quei servizi detti “Vespasiani” che, circa duemila anni fa era uno dei più alti segni di civiltà che l’Imperatore Vespasiano volle fossero installati per tutto il territorio. Visto che l’Imperatore è passato alla storia non per aver fatto costruire il Colosseo o detta la famosa frase: “Pecunia non olet” (i soldi non hanno odore) e che invece lo ricordiamo per i cessi pubblici che lui fece installare e che, in nome della civiltà, sinistrate ideologie hanno fatto sparire. Certamente il nostro produttore di cilindri fecali ha preso, in modo sicuramente discutibili il famoso grido cinematografico: “arrangiatevi” ed egli lo ha fatto mostrando in tutta la sua interezza il problema dei bagni pubblici che dovrebbero esserci in ogni centro urbano. Comunque tutto questo in me evoca quella spiritosa battuta teatrale del famoso trio napoletano i “Tre tre” che dicevano: “A me, me pare tutto ‘na strun…”. Grazie per avermi ospitato sul Suo giornale.                                                                                   

  Lettera firmata

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