Calcio. Il connubio Juve-Ronaldo non ha funzionato

I risultati della Juve e i gol di Ronaldo in questi tre anni: due scudetti, due Supercoppe italiane, una Coppa Italia, 101 reti. Quando Ronaldo è arrivato alla Juve per dirigenti e tifosi era un segnale di grandezza, ambizione, potenza e si pensava di poter prendere la Champions. Purtroppo è andata in modo diverso. Di scudetti ne sono arrivati due su tre. Ronaldo ha vinto la classifica dei cannonieri però lui non è riuscito a evitare il netto declino della squadra in Serie A, è arrivata tra le prime quattro solo per il harakiri del Napoli. Il vero motivo per cui Agnelli ha acquistato Cristiano era: vincere la Champions. Era l’uomo dello step decisivo, dell’ultimo gradino. Allegri aveva portato i bianconeri in finale due volte in quattro anni, con CR7 anche quella partita doveva essere vinta. Invece è stato proprio qui, nella manifestazione più che i risultati sono stati disastrosi: fuori nei quarti con l’Ajax (Allegri) e poi negli ottavi con il Lione (Sarri) e con il Porto (Pirlo). Un bilancio quasi umiliante per la Juve di Ronaldo, cadute fragorose che lui, dall’alto delle sue cinque Champions, non ha potuto e saputo evitare. Ronaldo ha trovato una Juve fortissima e ne lascia una che probabilmente lo è di meno, forse anche perché Cristiano ha prosciugato le risorse economiche che avrebbero permesso al club di rafforzare il resto della squadra nell’ultimo periodo. Comunque di investimenti ne sono stati fatti, De Ligt e Chiesa per esempio. Nonostante gli scudetti, i gol, la fuga di CR7 verso lo United è una grande sconfitta per la Juventus.

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