Bologna torna a teatro

Bologna torna a teatro oggi, 16 giugno 2021 ore 20.00, secondo appuntamento con Giorgio Comaschi che racconta l’identità della nostra città. Alla fine dello spettacolo, da una porticina laterale del Teatro Comunale di Bologna esce Giorgio Comaschi, giornalista e uomo di spettacolo che ha inaugurato la riapertura della nuova stagione teatrale bolognese dopo mesi di interruzione degli spettacoli a causa del COVID-19. Ha una mascherina bianca sul viso, una moda dei giorni nostri, sembra una persona qualunque che si mescola tra il pubblico che lo ha appena applaudito e che sosta, lì, davanti, in maniera ordinata e composta.Lui si avvicina a me, sorride, anche se non riesco a vedere le sue labbra.È visibilmente emozionato, gli occhi gli brillano.
Scambiamo due battute:
“Giorgio, sei soddisfatto?”
Dopo qualche attimo di silenzio risponde:
“Si, sono molto soddisfatto. Sul palcoscenico avevo una grandissima carica! Ora dobbiamo andare avanti, senza tentennamenti, noi artisti i primi a dare l’esempio!”
Il suo pubblico lo reclama.
Io lo guardo allontanarsi mentre l’abbraccio della città è tutto per lui.
Una scena commovente, malinconica, ma che trasmette tanta energia e speranza.
Ripenso alle sue parole e infatti è proprio così: Giorgio Comaschi ha trasmesso a tutti noi, stando sul palcoscenico, la passione, l’amore e la forza di volontà necessari a ricominciare, necessari a ritrovare la nostra identità che, qualcuno o qualcosa, ha brutalmente tentato di strapparci via.
All’improvviso si volta nuovamente verso di me, alza il braccio e mi saluta:
“Ci vediamo presto! Grazie!”
Grazie a te Giorgio, ritrovarmi seduta in platea in sesta fila al Teatro Comunale di Bologna, il tempio sacro per eccellenza della musica, dopo oltre un anno, è stata un’emozione indescrivibile.
L’orchestra, diretta dal Maestro Valentino Corvino, è composta da quaranta elementi e ha accompagnato un’artista emblema della città.
Giorgio Comaschi ha portato in scena lo spettacolo: “Bologna storia di una città dagli Etruschi a oggi”, in scena anche stasera 16 giugno alle ore 20.00.
Un monologo che racconta, in maniera semiseria, la storia di una città dai suoi albori fino ai giorni nostri.
La sua abilità sta nell’approfondire alcuni dettagli tanto da farmi sentire “a casa”, fortunata perché, nonostante tutto, non vorrei essere in nessun altro posto nel mondo, ora, qui, adesso.
Cullata dal suono degli arpeggi e delle percussioni, che mi conducono indietro nel tempo, la narrazione continua tra fatti storici, leggende della tradizione, arricchita da battute dialettali e dalla minuziosa descrizione delle strampalate realtà che da sempre vivono in questa città.
Meglio di così, non potevamo iniziare! Sarà la nostalgia? Poco importa: “Signori, si va in scena, comincia un nuovo atto!”

Giorgio Comaschi e il Maestro Valentino Corvino
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