Basilicata. Corso formativo Blsd-Pblsd. #Zeromortisullavoro

Domani, 20 settembre, si terrà, presso il Csv Basilicata, di Potenza, il corso formativo Blsd-Pblsd, organizzato dall’associazione di volontari Cuore e Salute e patrocinato dalla Uilm Basilicata. La giornata formativa interesserà circa 30 dirigenti sindacali della Uilm, ed al termine del corso ad ogni delegato verrà rilasciato insieme all’attestato di partecipazione, il tesserino regionale, con validità biennale, abilitante all’utilizzo del defibrillatore. Il Corso avrà come programma: le manovre di rianimazione cardiopolmonare sull’adulto, bambino e lattante; defibrillazione precoce sull’adulto – bambino; disostruzione delle vie aeree dell’adulto, bambino e lattante; posizione laterale di sicurezza. Questa iniziativa, che fa seguito a quella del 9 Settembre scorso, tenutasi presso il parco Baden Powell, ed estesa a tutte le lavoratrici ed i lavoratori della Smart P@per, rientra nelle scelte e nella campagna della UIL nazionale #Zeromortisullavoro, il cui obiettivo è porre l’attenzione sulla piaga sociale delle morti sul lavoro; il primo semestre del 2021 ha già registrato 677 morti sul lavoro, la cui media è di 3 morti al giorno, e noi tutti abbiamo, come dovere morale nei confronti di tutti i lavoratori, mettere in campo ogni azione possibile che vada verso la tutela e la salvaguardia della vita. Pochi secondi possono salvare una vita, gesto possibile non solo attraverso la prevenzione, ma anche e soprattutto attraverso una formazione attiva che diventi elemento caratterizzante di distinguo fra il “dire” e il “fare”. “Noi, come Uilm Basilicata – è scritto in una nota -, abbiamo scelto, da anni, la via del “fare”; salvare e tutelare la vita delle lavoratrici e dei lavoratori è un atto impagabile per tutti noi. Ogni giorno infatti, milioni di persone trascorrono un terzo della giornata in azienda, in Italia 3500 persone ogni anno subiscono un arresto cardiaco sul posto di lavoro, e solo 5 di loro riesce a sopravvivere. Avere un defibrillatore in azienda dunque, e ci chiediamo quante aziende ne siano dotate, equivale ad avere un salvavita e quindi incrementare le possibilità di sopravvivenza di oltre il 30 per cento. Per questo la sicurezza sui luoghi di lavoro, va praticata a 360 gradi, senza lasciare nulla al caso o al destino, ma solo noi possiamo essere i protagonisti di una rivoluzione culturale, perché la lotta alle morti sui luoghi di lavoro la si potrà vincere solo se tutti noi, con grande e rinnovato senso civico, diamo un senso alla cultura della sicurezza. E proprio in quest’ottica, come UILM, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, avvieremo e metteremo in campo altri progetti formativi, perché la formazione dei nostri dirigenti sindacali è una delle cose in cui più crediamo. La sicurezza sui luoghi di lavoro è una risorsa per tutti, ma ancora oggi, in Italia, per alcuni si riduce ad un mero costo, e questa logica va decostruita, perché solo così facendo i numeri impietosi e dunque le morti bianche potranno tendere ad azzerarsi”.

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