Ballottaggio. Tosi-Sboarina manovra di avvicinamento a Verona

Dopo lo stallo registrato ieri, seguito al niet pronunciato due giorni fa da Federico Sboarina per un apparentamento con Flavio Tosi in vista del ballottaggio per l’elezione del sindaco di Verona, qualcosa sembra muoversi oggi nel centrodestra. E’ stato proprio l’ex sindaco della città scaligera, dove è stato Damiano Tommasi a chiudere in vantaggio il primo tempo della partita, a fare la prima mossa in una dichiarazione a Rainews 24: “Non andrò a votare per Tommasi, non ha la capacità amministrativa che serve. Immagino che andrò a votare Sboarina ma prima mi confronterò con Forza Italia per decidere quale linea tenere e cosa dire al nostro elettorato”, ha dichiarato Tosi che, tuttavia, poche ore dopo ha puntualizzato i termini del contratto politico che intende conseguire.

Giorgia Meloni risponde a distanza a Matteo Salvini, che aveva detto che “il no di Sboarina al gemellaggio con Flavio Tosi è stato un errore madornale”. La leader di Fratelli d’Italia ribatte: “Fratelli d’Italia lavora da sempre per l’unità del centrodestra. Per questo siamo molto soddisfatti che, in vista dei ballottaggi di domenica 26 giugno, indipendentemente dalle scelte tecniche e autonome dei candidati sindaci, sia stato raggiunto ovunque l’accordo politico di tutto il centrodestra per battere la sinistra Pd-Cinquestelle”.

Ma a stretto giro arriva la replica di Flavio Tosi: “Leggo con meraviglia la nota di Giorgia Meloni, la quale interpreta a suo modo una mia dichiarazione, alludendo ad un accordo raggiunto con FdI a Verona in vista del ballottaggio, accordo che non c’è proprio a causa delle scelte di Federico Sboarina, il quale dimostra finora di non avere a cuore l’unità, né tantomeno la vittoria del centrodestra. A Lucca per esempio, dove il candidato tiene all’affermazione dell’intera coalizione, c’è stato l’apparentamento, unico strumento trasparente di fronte agli elettori, previsto dalla legge”.

Entrambi i leader del centrodestra, pur parlando a una sola voce di “unità” e visione d’insieme, puntualizzano, ciascuno dal proprio punto di vista, quale debba essere il giusto approccio alla sfida del secondo turno, in programma tra una settimana. “Anche nelle situazioni più complesse”, continua ancora la responsabile di Fratelli d’Italia, “come Verona e Catanzaro, dove era stato chiesto un apparentamento formale che è stato rifiutato dai candidati sindaco al ballottaggio, come peraltro avviene ovunque quasi sempre, è stato comunque garantito, tanto da Wanda Ferro e FdI a Catanzaro, quanto da Flavio Tosi e Forza Italia a Verona, il sostegno al candidato sindaco di centrodestra contro il fronte della sinistra”.

La presidente del partito di destra conclude: “Federico Sboarina, a Verona, e Valerio Donato, a Catanzaro, potranno dunque contare sul sostegno dell’intero centrodestra, al di là delle formule tecniche di una condivisione che rimane sostanziale. In particolare a Verona, seppur in assenza di un apparentamento tecnico, Fratelli d’Italia si fa garante da subito della piena condivisione del progetto con Flavio Tosi, per dare al capoluogo scaligero un programma e una squadra di centrodestra vincenti”.

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