“Autoriciclaggio”: sequestro milionario al magnate petrolifero kazako.Inchiesta della Procura di Siena. Tra gli ingati il presidente del Potenza calcio, nonché parlamentare di FdI, Caiata

Cinque misure fra coercitive e interdittive e il sequestro preventivo di 14 milioni di euro tra disponibilità liquide, beni mobili e immobili: è il risultato dell’operazione ‘Hidden Partner’ coordinata dalla guardia di finanza di Siena che ha dato esecuzione alle misure cautelari e ai sequestri preventivi disposti dal tribunale di Siena, su richiesta del pm Siro De Flammineis. Sono 12 gli indagati a cui vengono contestati a vario titolo i reati di autoriciclaggio, reati tributari, societari e di corruzione e contro il patrimonio. L’indagine ha individuato come capofila un cittadino non italiano che da tempo sta investendo su alcune attività i proventi generati dal petrolio proveniente dalla Russia. Si tratta del kazako Igor Bidilo, proprietario del gruppo Scudieri, che gestisce lo storico bar Nannini e che da poco ha aperto un altro locale in piazza del Campo. Nell’inchiesta avviata a fine 2018 e condotta con rogatorie internazionali, intercettazioni telefoniche, informatiche e ambientali risultano a vario titolo indagati, tra gli altri, anche il deputato di Fratelli d’Italia e patron del Potenza Calcio Salvatore Caiata, e l’imprenditore senese Andrea Bellandi, vicepresidente della squadra di calcio Acn Siena. Agli indagati vengono contestati a vario titolo i reati di autoriciclaggio, reati tributari, societari e di corruzione e contro il patrimonio. Dalle prime informazioni il deputato Caiata sarebbe indagato per evasione fiscale o comunque per reati Tributari.

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