Aiuti alle imprese: sostegno delle attività economiche chiuse

Con il decreto Sostegni bis (qui la sintesi delle misure) il governo Draghi ha voluto introdurre nuove misure di sostegno alle tantissime imprese italiane, PMI soprattutto, che stanno subendo duramente le conseguenze della crisi emergenziale, perché costrette a chiudere o a ridurre sensibilmente le proprie attività. Dal credito d’imposta per canoni di locazione e affitto di immobili all’esenzione della Tari, dal contributo per il pagamento delle bollette elettriche al potenziamento del Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese, dalla sospensione delle attività di Riscossione alla moratoria sui prestiti alle agevolazioni nell’accesso al credito, sono davvero tanti gli aiuti messi in campo dall’Esecutivo. Tra le misure più importanti c’è un nuovo Fondo cui vengono destinati per il 2021 100 milioni di euro e destinato al sostegno alle attività economiche chiuse. Per favorire la continuità delle attività economiche per le quali, proprio per effetto delle misure adottate con il decreto legge 25 marzo 2020 era stata disposta la chiusura tra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione del decreto Sostegni bis, per un periodo complessivo di almeno 4 mesi, viene istituito questo Fondo nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico. I soggetti beneficiari e l’ammontare dell’aiuto saranno determinati sulla base dei criteri individuati, tenendo conto delle misure di ristoro già adottate per specifici settori economici nonché dei contributi a fondo perduto concessi, con un decreto ad hoc del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia, che dovrà essere adottato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. Sempre con il decreto ad hoc il Governo ha annunciato che individuerà anche le modalità di erogazione della misura in modo da garantire il pagamento entro i successivi 30 giorni. Accanto al Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse, altri 1,6 miliardi vengono destinati al Fondo per l’internazionalizzazione delle imprese. Sono escluse dai cofinanziamenti a fondo perduto le richieste di sostegno alle operazioni di patrimonializzazione presentate successivamente alla data di entrata in vigore del Sostegni bis. Fino al 31 dicembre 2021 i cofinanziamenti a fondo perduto sono concessi fino al limite del 15%, tenuto conto delle risorse disponibili e dell’ammontare complessivo delle domande di finanziamento presentate nei termini e secondo le condizioni stabilite con una o più delibere del Comitato agevolazioni.

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