Afghanistan, talebani sparano ancora sulla folla

Almeno due persone sono rimaste uccise dopo che combattenti Talebani avrebbero aperto il fuoco contro una folla in strada ad Asadabad, nella provincia afghana di Kunar, nel giorno dell’anniversario dell’indipendenza afghana dai britannici. Lo riferisce al-Jazeera che cita testimoni secondo cui altre otto persone sono rimaste ferite. Stando alle testimonianze riportate, i Talebani avrebbero aperto il fuoco dopo un attacco con un coltello contro uno dei loro combattenti. A Jalalabad, capoluogo della provincia afghana di Nangarhar, i Talebani sarebbero tornati ad aprire il fuoco contro le persone scese in strada con la bandiera afghana. Lo riporta al-Jazeera, secondo cui un uomo e un ragazzo sono rimasti feriti. Già ieri erano state segnalate proteste a Jalalabad, con una folla scesa in strada per esporre enormi bandiere afghane da contrapporre a quella dei Talebani. I combattenti del movimento sono stati accusati di aver aperto il fuoco contro i manifestanti provocando diverse vittime. Anche a Kabul ci sono state “proteste isolate” di persone che hanno sventolato la bandiera afghana, contrapposta a quella dei Talebani. Lo riporta la corrispondente di al-Jazeera nella capitale afghana, dopo la resa di domenica agli ‘eredi’ del movimento fondato dal mullah Omar. La tv riferisce di afghani, donne comprese, che sfilano nelle strade presidiate dai Talebani sotto lo slogan “la nostra bandiera è la nostra identità”. Secondo il sito di notizie Khaama Press sarebbero “centinaia” nella capitale le persone, donne comprese, scese in strada con la bandiera afghana. Un testimone ha raccontato alla Cnn di manifestanti che a Kabul hanno sfilato davanti ai Talebani al grido di ‘lunga vita all’Afghanistan’. Secondo un altro testimone i Talebani hanno sparato in aria per cercare di disperdere la folla. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto oggi pomeriggio una conversazione telefonica con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, che ha offerto l’occasione per un’analisi articolata della situazione sul terreno in Afghanistan e delle sue implicazioni regionali. lo rende noto palazzo Chigi. Nel corso del colloquio, si legge in una nota, sono stati discussi gli indirizzi che potranno informare l’azione della Comunità internazionale nei diversi contesti diretta a ricostruire la stabilità dell’Afghanistan, a contrastare il terrorismo e i traffici illeciti e a difendere i diritti delle donne. Draghi ha avuto stamattina anche una conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Nel corso del colloquio, si legge in una nota, sono state discusse le diverse implicazioni della crisi afghana, comprese la gestione del fenomeno migratorio e la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali nel Paese. Sono stati inoltre discussi gli indirizzi che potranno informare l’azione della Comunità internazionale nei diversi contesti, quali G7 e G20, a favore della stabilità dell’Afghanistan. I Talebani, intanto, celebrano oggi la festa nazionale dell’Indipendenza in Afghanistan, dichiarando la vittoria sugli Stati Uniti “forza potente e arrogante”. La festa ricorda il trattato di Rawalpindi che nel 1919 segnò la fine del dominio coloniale britannico e i Talebani dichiarano oggi di aver sconfitto “tre imperi arroganti”: britannico, sovietico e americano. “Sia lode a Dio, oggi celebriamo l’anniversario dell’indipendenza dall’occupazione britannica, mentre, grazie a Dio e alla resistenza jihadista, abbiamo sconfitto un’altra forza potente e arrogante”, si legge in un comunicato dei Talebani, citato dalla Cnn. “Non c’è dubbio che questa vittoria divina è stata raggiunta da Dio”, continua il comunicato, sottolineando che gli afghani “hanno sconfitto tre arroganti imperi in tre secoli”. “Facciamoci governare dal Corano e possa la pace essere su di voi nell’emirato Islamico dell’Afghanistan”, conclude il messaggio. Continuano i contatti dell’ex presidente afghano Hamid Karzai dopo la resa di Kabul ai Talebani. L’ambasciatore pakistano a Kabul, Mansoor Ahmed Khan, ha reso noto di aver parlato con Karzai e Adbullah Abdullah, inviato per i colloqui di pace del governo di Ashraf Ghani. Su Twitter Khan ha riferito di “colloqui costruttivi sugli sforzi per una stabilità duratura in Afghanistan”, mentre in un tweet sul profilo dell’ex presidente Karzai si legge che al centro del confronto c’è stata “l’attuale situazione” in Afghanistan e “il processo politico inclusivo con legittimità nazionale e internazionale”. Secondo i media pakistani, l’ambasciatore è tornato in Afghanistan la notte scorsa su istruzioni del premier Imran Khan.

Torna su

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi