Vertenza Ferrosud, i sindacati chiedono l’intervento del Mise

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Fim Cisl e Uilm

La Ferrosud S.p.A. e la sua difficile situazione è, purtroppo e nuovamente, in una situazione di stallo a causa di posizioni interpretative e letture personalistiche di una procedura di gara lineare nella sua struttura. Infatti la procedura di gara per mezzo della quale la MERMEC ha acquisito lo stabilimento Ferrosud garantiva essenzialmente e banalmente due parametri: un impegno da parte dell’acquirente per 24 mesi (cosa già discutibile per una procedura volta al rilancio nel tempo di un sito delle dimensioni della Ferrosud) e il mantenimento dei livelli occupazionali di tutte le maestranze attualmente in forza all’Azienda.

Orbene, già in occasione del primo incontro sindacale del 25 luglio in cui si rendeva nota la cessione dello stabilimento alla MERMEC, quest’ultima comunicava, disattendendo in toto quanto qualche mese prima si era impegnata a portare avanti partecipando alla procedura di gara, che i dipendenti “utili” erano solamente 8 con previsione di reintegro degli altri entro il 2025 anno in cui, guarda caso, finisce l’obbligo dei 24 mesi di cui sopra. Nel successivo incontro del 5 agosto 2022, in occasione dell’avvio delle confronto con le parti sociali, il nostro sindacato, unitamente ai colleghi di altre rappresentanze sindacali, ha contestato fermamente tale approccio sollevando seri dubbi sul reale mantenimento dei livelli occupazionali da parte dell’Azienda aggiudicataria ed evidenziando che tale aspetto sarebbe dovuto essere maggiormente attenzionato dal MISE prima dell’autorizzazione alla cessione in quanto decisamente in contrasto con i dettami della procedura di gara come già detto. In tale occasione va evidenziato l’approccio proattivo da parte della Regione Basilicata che mostrava sensibilità sulla questione proponendo di avviare un percorso formativo, finanziato dalla stessa, finalizzato alla riqualificazione dei lavoratori sulle necessità lavorative della MERMEC pur di garantire l’assorbimento di tutte le unità lavorative.

Nonostante ciò la MERMEC ha mostrato totale chiusura che si è concretizzata nell’incontro, organizzato da Confapi, del 3 ottobre scorso, in cui l’Azienda ha reso noto che provvederà ad intraprendere colloqui con i singoli lavoratori somministrando test per misurarne il grado di competenza. Appare ovvio chiedersi per quale motivo. A cosa serve testare le competenze del personale ancor prima di aver chiaramente dichiarato di voler dar seguito all’acquisizione di tutti i lavoratori? Tali informazioni non erano già palesi allorquando la stessa MERMEC ha deciso volontariamente di partecipare alla procedura per l’acquisizione della Ferrosud? Le domande sono tante e le risposte vengono, purtroppo, da sé e una domanda la vogliamo fare anche noi: per caso si vuole dimostrare tramite colloqui privati e test psico-attitudinali di dubbia natura, l’inadeguatezza dei lavoratori superando e aggirando gli impegni presi dalla MERMEC? A questo punto, visto l’intorbidimento della questione e la gestione provincialistica e assurda che sta assumendo tale delicata questione su cui si poggiano le speranze e le aspettative di tante famiglie del territorio, chiediamo che venga nuovamente interessato il MISE (visto il mancato rispetto degli impegni di gara) e che quanto prima si convochi un serio incontro con proposte che non si discostino da quanto garantito nella procedura di acquisizione. In tal senso auspichiamo una celere convocazione da parte della Regione Basilicata.

radionoff
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