Vaccaro (Uilp): «Folle far cadere il governo nel bel mezzo della tempesta»

“E’ stato folle far cadere un governo di unità nazionale nel bel mezzo della gestione di almeno cinque gravi emergenze: sanitaria, economico-finanziaria, energetica, alimentare e climatica. Ha prevalso la politica delle poltrone al buonsenso. Italiani traditi da interessi dei partiti che puntano a massimizzare il consenso. Spero che la campagna elettorale balneare, con queste temperature,non dia troppo alla testa anche ai nostri amministratori, che come tanti ‘capitani Schettino ’decidono di abbandonare la nave e di tradire i lucani”. Sono le considerazioni del segretario della Uil pensionati di Basilicata, Carmine Vaccaro in riferimento alla situazione politica nazionale di forte precarierà, all’indomani dello scioglimento delle Camere e della conclusione anticipata della legislatura guidata dal premier Mario Draghi. Ma le preoccupazioni di Vaccaro non sono riferite solo al contesto nazionale, ma soprattutto a quello locale.

“Sono molto preoccupato per gli effetti di questo vuoto di governo sulla gestione delle risorse nel Pnrr soprattutto in ambito sanitario regionale. C’è da portare avanti una politica di programmazione del nuovo sistema sanitario (con un Piano ancora in standby) alla luce delle criticità emerse durante questa pandemia. A beneficio dei cittadini. Forse in quell’aula della Camera qualcuno se n’è dimenticato e tra quei parlamentari ce n’erano diversi provenienti dalla Basilicata. Forse hanno dimenticato perché sono stati eletti. Sono i cittadini, gli anziani, i giovani, le persone fragili, le categorie che più di tutti stanno pagando gli effetti della crisi mondiale che a partire dal Covid, ha stravolto le economie di tutto il mondo, in particolare quelle delle democrazie occidentali. Il governo Draghi stava portando avanti con equilibrio, senso di responsabilità e grande autorevolezza, la gestione di tutte queste emergenze. Ma ha prevalso il teatrino della politica, a scapito degli italiani. Si prospetta un’estate di corsa alle poltrone- continua il segretario della UilP- una gara per accaparrarsi il posto al sole da capilista. E la Basilicata con la crisi ormai endemica nel centrodestra alla guida della Regione, non sarà certo esente dalle guerre fratricide interne ai partiti. Martedì abbiamo assistito forse alla prima seduta dell’assise consiliare regionale terminata senza l’assenza del numero legale. Voglio ricordare ai nostri amministratori che sono lì per risolvere i problemi dei cittadini e non per guadagnare postazioni”.

“Con questa campagna elettorale ormai alle porte- prosegue Vaccaro- sarebbe un affronto se qualcuno in Regione (che sia il presidente Bardi in persona o qualche suo assessore o consigliere), invece di pensare ai tantissimi dossier fermi nelle stanze di Viale Verrastro, potesse anche solo lontanamente immaginare di mollare tutto per scommettere su un posto in Parlamento. Relegando la gestione delle varie emergenze sociali in atto (penso alla pandemia, con la campagna vaccinale sulle quarti dosi, già in netto ritardo rispetto alla copertura nazionale, per anziani e fragili, le crisi lavorative con le troppe vertenze in atto, l’assenza di prospettive per i nostri giovani costretti ad emigrare la politica energetica e le relazioni con le compagnie petrolifere, le tante povertà che attanagliano una buona fetta della popolazione regionale), alla semplice gestione cosiddetta degli affari correnti. E’ come quando un capitano abbandona la nave nel bel mezzo di una tempesta – conclude Vaccaro- tutto l’equipaggio, compresi i passeggeri sono condannati al naufragio. La Basilicata non merita tutto questo, i lucani non meritano un ‘presidente Schettino ’”.

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