«Senza piano industriale Api-Bas è solo un costo sul bilancio regionale»

di Roberto Cifarelli, consigliere regionale lucano del PD

Da alcune settimane il Presidente Bardi promuove le iniziative del suo governo attraverso una diversa modalità comunicativa, certamente più roboante rispetto al silente passato a cui ci aveva abituati, ma spesso “caricando” i contenuti fino al limite della mistificazione.

E’ il caso della delibera della Giunta regionale n.441 dell’8 luglio scorso di approvazione del Piano di ripristino e messa in sicurezza delle aree industriali della Provincia di Potenza che vede come soggetto attuatore Api-Bas Spa e che prevede uno stanziamento complessivo di 8.818.230 euro.

La delibera è stata motivata da Bardi come una promessa mantenuta dopo la tragedia che vide la scomparsa di Rossella e come “un primo passo, con uno stanziamento notevole che sicuramente potrà dare maggiore sicurezza ai lavoratori lucani”.

Dalla lettura dell’allegato alla delibera dell’8 luglio si scopre che solo 4,9 degli 8,8 Meuro saranno realmente impiegati per la manutenzione delle nove aree industriali della provincia di Potenza (una media di 540.000 euro per area). Il resto, ben 3,8 Meuro, sono destinati alle spese di funzionamento di Api-Bas Spa, il soggetto nato oltre un anno fa dalle ceneri del Consorzio industriale della provincia di Potenza messo in liquidazione. Infatti, la Giunta regionale ha deciso di affidare e finanziare ad Api-Bas tre azioni. La prima per la “ricognizione delle aree industriali” e nello specifico per effettuare il censimento delle aree, la perimetrazione delle aree, il monitoraggio e aggiornamento delle manutenzioni sui sottoservizi e sulla pubblica illuminazione; una analisi statistica; la mappatura analitica delle aree disponibili per l’insediamento di nuove attività produttive. Tutte informazioni che dovrebbero essere già state trasferite dal vecchio Consorzio industriale della Provincia di Potenza e che invece ora impegneranno nuovamente il personale di Api-Bas. per un costo di 0,8 milioni di euro. Poi è prevista una “azione di promozione e marketing” che impegnerà consulenti ed il personale Api-Bas per altri 0,5 milioni di euro e quindi un terzo intervento per “manutenzione delle aree industriali” per circa 7,5 Meuro di cui 4,9 Meuro per lavori e 2,6 Meuro per “i costi indiretti connessi all’attività diretta del personale coinvolto di Api-Bas ed eventuali consulenze esterne”. Insomma, tirando le somme, degli 8,8 milioni stanziati, solo 4,9 sono destinati effettivamente alle opere di manutenzione delle 9 aree industriali della Provincia di Potenza mentre il resto servirà per le spese di funzionamento (personale, amministratore, consulenti, utenze) di Api-Bas. 

Questa operazione è per noi la conferma che la nascita di Api-Bas non ha risolto i problemi di cui ha sofferto il vecchio Consorzio industriale, ma, in mancanza di un piano industriale, rappresenta un nuovo costo stabile sul bilancio regionale. 

Infine ci interroghiamo su ulteriori aspetti che la delibera di giunta evita di affrontare con l’intento, probabilmente, di aggirare altri temi. La manutenzione delle aree, se a carico della Regione (come in questo caso), non rappresenta un aiuto di Stato per le imprese insediate? Ed inoltre, posto che le aree industriali della nostra regione soffrono di problematiche identiche, è previsto nell’immediato futuro uno stanziamento anche a favore del Consorzio di Matera per interventi analoghi a quelli finanziati con la delibera dell’8 luglio per monitorare, manutenere e promuovere anche quelle aree industriali?

Bardi può anche aver cambiato il modello di comunicazione pubblica, ma difficilmente potrà cambiare l’opinione che i lucani hanno maturato nei confronti di questo governo regionale. Il poco o nulla potrà essere pure ben vestito, ma sempre di poco o nulla si tratta.

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