Roots-in, la Basilicata laboratorio nazionale per il turismo delle origini

Annunciata la seconda edizione. Si terrà a Matera il 20 e il 21 novembre 2023

Riceviamo e pubblichiamo

Si terrà il 20 e il 21 novembre 2023 la seconda edizione di “Roots-in”, la prima borsa internazionale sul turismo delle origini. Si configura, quindi, già come un appuntamento annuale il progetto organizzato da Regione e Apt Basilicata in collaborazione con Enit e la DG per gli Italiani all’Estero del Ministero degli Affari esteri.

Ieri al forum, svoltosi al centro congressi UnaHotel MH, a borgo Venusio, si sono registrate circa 500 persone provenienti da tutta Italia, fra stakeholder e operatori del mondo del turismo.

L’incontro, dopo gli interventi istituzionali del presidente della Regione, Vito Bardi, del presidente del Consiglio regionale, Amedeo Cicala e del sindaco di Matera, Domenico Bennardi, è stato aperto dal direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti che ha illustrato la strategia per la promozione territoriale dell’intero territorio regionale.

“Una strategia – ha spiegato Nicoletti – che mira a intercettare diversi segmenti di mercato con azioni che si muovono nell’ambito dell’innovazione e della sperimentazione, con l’ambizioso obiettivo di porre la nostra regione all’avanguardia nel modo di fare promozione territoriale. Ecco perché abbiamo voluto creare un evento internazionale dedicato a un segmento di turismo che esiste da sempre, ma che è ancora troppo poco conosciuto e valorizzato, come il turismo delle origini. La grande partecipazione e l’entusiasmo che abbiamo registrato tra gli operatori nazionali e internazionali ha confermato la bontà di un’intuizione nata nell’ambito del nostro piano strategico del marketing turistico, e attuata grazie al fondamentale supporto di ENIT e MAECI che hanno condiviso con noi l’importanza di realizzare un appuntamento come questo. La collaborazione istituzionale e i risultati raggiunti, dimostrano ancora una volta che la volontà di fare sistema su tematiche di rilevanza nazionale può portare risultati importanti per gli operatori e per il posizionamento della nostra piccola-grande regione”.

Nel corso del forum diversi i contributi arrivati sia dalle istituzioni che dai privati.

E proprio il dialogo fra pubblico e privato è stato al centro dell’intervento di Sandro Pappalardo, Rappresentante della Conferenza Stato regioni nel cda di Enit. “L’Italia – ha detto – è fra le mete più sognate al mondo. Ma quando poi il sogno si tramuta in acquisto la posizione dell’Italia scala indietro. Dobbiamo studiare il perché di questo fenomeno attraverso il metodo dell’ascolto e una relazione più stretta fra pubblico e privato”. Pappalardo ha parlato delle prospettive di Enit e del sistema turistico nazionale per intercettare nuovi mercati, mentre i responsabili delle sedi estere hanno fornito informazioni preziose per i numerosi operatori presenti.

Giovanni Maria de Vita, Responsabile Turismo delle radici – Dgit Maeci, ha illustrato le attività in programma da parte del Ministero degli Affari esteri in vista del 2024, anno nazionale del Turismo delle radici. “I discendenti degli italiani che vivono all’estero rappresentano una grande opportunità per il turismo emozionale, ma dobbiamo considerarli non come un bene economico, ma come uno straordinario patrimonio di relazioni, di storia, di identità. Nell’ambito del progetto PNRR dedicato al turismo delle radici, vogliamo mettere a disposizione di questo valore una serie di servizi come il Passaporto delle radici, con una serie di incentivi per venire in Italia, o la digitalizzazione delle anagrafi comunali e tanto altro”.

Sulle opportunità aperte dal Pnrr per il recupero dei borghi è intervenuto Angelantonio Orlando, Direttore Generale per l’attuazione del PNRR del Ministero della Cultura, che si è soffermato in particolare sui progetti lucani approvati: “La Basilicata è una delle regioni che più di altre ha fornito progettualità sui bandi del Pnrr dedicati ai Borghi. Su circa 40 progetti presentati ben 18 hanno superato la selezione per un investimento complessivo di 30 milioni di euro. Stiamo pensando di aggiungere una quota significativa di risorse nell’ambito del Fsc 2021 – 2027 per far scorrere la graduatoria dei comuni”.

E Il turismo delle origini si inserisce in modo coerente con la strategia della Basilicata per il recupero dei borghi, come ha detto Gianpiero Perri, consigliere scientifico per l’attuazione del Pnrr della Presidenza della Giunta regionale. “Gran parte della Basilicata è area interna. I borghi lucani rappresentano una priorità strategica per la giunta regionale. Per questo la dimensione dell’impegno profuso non ha precedenti. La Basilicata è capace di aggiungere bellezza alla bellezza ereditata. In questo cammino è necessario lo sforzo di tutti sapendo che non bisogna avere paura di occhi ed idee che arrivano dall’esterno. La felice esperienza di Matera 2019 è la sintesi perfetta di quello che la Basilicata può fare”.

Dopo le testimonianze dei comuni di Irsina, Tornareccio, Sommacampagna sulle loro esperienze nell’ambito del turismo delle origini, è intervenuto l’assessore regionale all’Ambiente, Cosimo Latronico, che si è soffermato sull’importanza di questo evento e sulle opportunità economiche aperte dal turismo delle origini anche per la rivitalizzazione dei borghi: “Le periferie tornano al centro della programmazione regionale”.

La seconda sessione, moderata da Domenico Calabria, direttore di Italplanet, ha visto gli interventi dei rappresentanti di Enit di Argentina, Brasile, Canada, Stati Uniti e Messico ciascuno dei quali ha disegnato le attività messe in campo nei singoli Paesi per valorizzare il turismo delle origini in Italia. Mentre Marina Gabrieli, coordinatrice nazionale del progetto Pnrr sul Turismo delle radici ha illustrato il bando, prossimo di pubblicazione per la creazione di reti territoriali. “Un bando rivolto a giovani, guide turistiche, travel designer, esperti di comunicazione e a diverse altre figure professionali”.

Il forum si è concluso con gli interventi di Michele Losquadro, materano, che da tempo, con una piattaforma online, aiuta le persone nel ricostruire le proprie radici, e di Letizia Senisi, di Italy Rooting Consulting, e di Isabella Liberatori, giornalista di 9Colonne.

Per tutta la giornata di oggi scambi fra i 50 buyer provenienti da tutto il mondo e i 200 seller provenienti da tutta Italia. “Sono state – ha detto il direttore generale di Apt, Antonio Nicoletti – due giornate straordinarie. Almeno a giudicare dai feedback che ci sono arrivati da tutti gli ospiti, da tutte le 11 regioni rappresentate, e soprattutto da tutti gli operatori della filiera turistica. La Basilicata si è dimostrata di essere all’altezza di sfide importanti. Continueremo a lavorare in questa direzione per confermare la nostra regione come laboratorio nazionale per il turismo delle origini. Appuntamento al 20 e 21 novembre 2023”.

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