Reazionario è bello

Si può dire quello che si vuole, ma dire della terza carica dello Stato, ma anche del vicino di casa, pubblicamente e con malcelata soddisfazione, che è un troglodita è un problema di educazione, che manca. Totalmente.

Quando una persona è garbata, ha modi gentili, ci fa sempre un effetto buono, benefico, diversamente una lite sguaiata, la mancanza di un sorriso, ci imbruttisce.

Oggi si fa a gara a chi è più cattivo, a chi sa dirla più pungente e sarcastica.

Niente da dire sull’ironia, che rimane un’arte per pochi. Il sarcasmo, invece, è l’arma raffinata dei maleducati. Contro questo nascente governo si è sentito di tutto e da parte di chi professa la tolleranza, di chi a parole combatte il razzismo, di chi si dice baluardo della democrazia.

Il malanimo, la mancanza di rispetto dell’uomo siccome della istituzione, il totale rifiuto della sola possibilità che esista un diverso modo di pensare, la fanno da padroni, in quest’epoca di involuzione culturale e spirituale.

A sinistra, insomma, si pensa che dal momento che governeranno i neo fascisti, questi in teoria ci priveranno della libertà, di conseguenza è lecito toglierla a loro perché non facciano i supposti danni. In una parola vorrebbero eliminare gli avversari.

Ora, a margine che la democrazia è altro, rimane la circostanza che stanno creando un clima di violenza verbale che potrebbe trasformarsi in violenza di fatto. L’intolleranza mostrata verso le persone, anche quando rappresentano le istituzioni, la dice lunga sull’incapacità di vivere maturamente e finalmente la democrazia.

Quindi un De Luca che dà del troglodita a Fontana, un Letta che parla di sfregio all’Italia, e via via tutto il catalogo delle figurine più maleducate dell’Italia, sono comportamenti che evidenziano quanto in basso si è arrivati, culturalmente e da un punto di vista della civiltà, anche dei soli rapporti umani.

Quello che emerge è davvero preoccupante, soprattutto se si considera come si sia costretti a subire, neanche ascoltare, proprio subire, ovvie scemenze da parte di presunti politici e giornalisti, quotidianamente, in TV. Una passerella di banalità.

Non ce ne è uno, anche con incarichi di governo, che non reciti la litania sul caro bollette e quello che gli italiani si aspettano, cioè una mano, salvo non fare niente, ma dico assolutamente niente, per dargliela. E chi meglio dei parlamentari, ministri e sottosegretari che sfilano in TV, potrebbe farlo? Invece no, continuano a recitare un dissacrante rosario sapendo che non sono capaci, inconsapevoli finanche del ruolo, di fare davvero nulla, o convinti che basti rappresentare il loro finto sgomento in TV, dall’alto dei loro indennizzi da favola, per lavarsi la coscienza.

Questi signori non sarebbero capaci di stare fermi a un tavolo con le mani posate in vista, come si usava una volta, non foss’altro che per insegnare la disciplina, neanche per un minuto. Si sdraierebbero sulla sedia scaccolandosi il naso e riponendone il prodotto sotto il tavolo, grattandosi in testa privi, totalmente, del benché minimo senso dell’autodisciplina che, poi, si traduce nel rispetto di chi si ha di fronte.

Se questa è evoluzione, ebbene, sono un conservatore, anzi un reazionario. Sì, un reazionario. Cavolo, che figo!

Luciano Petrullo
Luciano Petrullo
Articoli: 247