Quel mazzoliiin di fiori…

In attesa di sciogliere il dubbio se Calenda sia un fesso o Letta un imbroglione mi piace vedere assieme Carfagna, Gelmini, Speranza, Fratoianni e Bonelli. Una bella comitiva, non c’è che dire. Il dubbio è se sull’autobus della campagna elettorale si canterà il semplice “mazzolin di fiori” o il sempre turgido “Bella Ciao”. Inevitabilmente, devo ritenere, qualche divergenza ci sarà anche sull’inceneritore di Roma, ma ora siamo davvero alle quisquilie. L’importante, l’obiettivo, il mantra, non è governare l’Italia, magari meglio di come è accaduto finora, ma sconfiggere l’avversario. Fa nulla se comprando l’arbitro, dopando di nascosto l’avversario e pretendendone la squalifica, assoldando sicari o mettendo insieme San Giuseppe e Satana in persona. Quando è guerra è guerra, il fine giustifica i mezzi, e, chicca finale, il fine che giustifica i mezzi non è vincere le elezioni e governare, ma sconfiggere l’avversario e vegetare.

Alla fine sarò grato ai grillini per avermi fatto risparmiare il vitto, l’alloggio e i vizi a un buon numero di futuri perdigiorno e sbafabucatini, nonché alzatori di mano a comando, alias parlamentari.

E ora fatemi godere con le promesse elettorali, groan, chè, dopo il voto, svaniranno come un bel sogno. Sgrunt e doppio sgrunt.

PS: anche per queste amenità io non voterò.

Luciano Petrullo
Luciano Petrullo
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