Proposta indecente

Se democrazia deve essere che lo sia totalmente. Considerato che a essere governati saranno tutti gli italiani, bene o male è retorico chiederselo, perché è ovvio che andrà male, e ancora per qualche decennio almeno, stante il livello generale culturale scadente, ma soprattutto di quelli che fanno carriera nei partiti, bene, è opportuno che tutte le manifestazioni di voto abbiano diritto di cittadinanza con quello che ne consegue.

Talché se gli astenuti saranno il partito di maggioranza è bene che un tanto abbia un significato reale.

Non possono contare meno di un partito al 25%, per dire, non ne possono subire il malgoverno, devono avere voce in capitolo. E a chi dice allora mettevi assieme, fate un partito e presentatevi alle elezioni, va risposto un ma neanche per idea, perché il campo delle elezioni cosiddette democratiche è il campo dei partiti che malgovernano da sempre. Cerchiamo un campo neutro, invece.

Tanto per cominciare se gli astenuti dovessero risultare il primo partito andrebbe messo in discussione tutto il sistema che non può reggere per volontà della minoranza e con i suoi metodi. Una presa d’atto sarebbe fondamentale. Il parlamento non rappresenterebbe più tutti gli italiani, e, con l’astensione, a essere bocciato è proprio questo sistema, che risulterebbe letteralmente rifiutato da una fetta di italiani che potrebbero, per numero, governare il paese. Non lo fanno perché il sistema è in mano ai partiti che occupano i posti di potere e lo gestiscono agevolmente, a turno, ma tutti con lo stesso copione.

Il male dell’Italia è che vive in una democrazia deviata, corrotta, purulenta, preda di pochi, con una comunicazione drogata, dove l’ultimo interesse da tutelare è quello comune.

Basta pensare alle bollette, in Francia aumentate di X e in Italia di X per dieci, basta pensare alle spese per le armi all’Ucraina e l’invito a non lavarsi con l’acqua calda, alla stampa che dice che Stallone moriva dalla voglia di conoscere Mattarella e alla gente che o ci crede o che comunque rimane interessata dalla non notizia.

I partiti sono postifici per i fedeli, scuole di furbizia, università dell’ignoranza, non temo a dire che poco manca e arriveranno a costituire il cancro che ci avvelena. Perché male è lì. Tutto il resto è la conseguenza.

Andate voi a votare questi scellerati, e non se ne salva uno, che regalano mitra e impongono di non lavarsi, che promettono il paradiso e garantiscono una galera 4.0, fatta di divieti, paure e politicamente corretto. Io non lo farò, e aspetto di vincere le elezioni col mio bel partito degli astenuti, quelli che non ce la fanno più, davvero, e che non hanno che l’astensione per dimostrare il loro disgusto.

Luciano Petrullo
Luciano Petrullo
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