Myanmar: a cinque anni della brutale campagna contro i Rohingya (video)

Riflessione di don Francesco Corbo della parrocchia dei santi Anna e Gioacchino. La vice rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Marie Sol Fulci, è intervenuta nell’ambito del Dialogo Interattivo sul rapporto del Meccanismo Investigativo Indipendente per il Myanmar, nel quadro della 51ma sessione del Consiglio Diritti Umani.

Ricordando che sono trascorsi cinque anni dalla brutale campagna del 2017 contro i Rohingya, ha riaffermato l’impegno dell’Italia a perseguire i responsabili di tali violazioni e abusi evidenziando l’importanza del lavoro del Meccanismo Investigativo Indipendente al fine di garantire la piena responsabilità e giustizia per tutte le vittime, esprimendo il fermo sostegno dell’Italia al suo mandato.

“L’Italia continua a condannare con la massima fermezza il colpo di stato militare ed è profondamente preoccupata per gli attacchi sistematici contro i civili, alcuni dei quali costituiscono crimini contro l’umanità, nonché per le esecuzioni politicamente motivate di dissidenti e attivisti democratici”, ha affermato la Vice Rappresentante Permanente d’Italia.

“Siamo al fianco del popolo del Myanmar nella sua ricerca della libertà e della democrazia”, ha concluso, reiterando l’appello dell’Italia alle Forze Armate del Myanmar a porre fine a tutte le forme di violenza, incluse quelle sessuali e di genere, a rilasciare in modo immediato e incondizionato di tutti prigionieri politici, a ripristinare la moratoria de facto della pena di morte e a rispettare pienamente i diritti umani e le libertà fondamentali”.

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